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MIAC cambia nome: nasce NEXO Agrifood Hub

Via libera dell’assemblea dei soci al piano 2026-2028 e al nuovo assetto della società

MIAC cambia nome: nasce NEXO Agrifood Hub
Il presidente NEXO Agrifood Hub Massimo Gramondi

AGROALIMENTARE – L’assemblea dei soci di MIAC ha approvato le linee guida per la redazione del Piano di sviluppo 2026-2028 e le modifiche statutarie che segnano l’avvio di una nuova fase per la società. Il cambiamento più evidente è quello della denominazione, che diventa NEXO Agrifood Hub Società Consortile per Azioni, accompagnata dall’aggiornamento della durata della società e dalla revisione dell’oggetto sociale.

Con il passaggio approvato dall’assemblea, NEXO Agrifood Hub rafforza il proprio posizionamento come piattaforma di connessione tra agrifood, energia, innovazione e territorio. Una trasformazione che si inserisce in un percorso già avviato negli anni scorsi, dopo il declino strutturale del modello storico di mercato e il primo cambio di direzione segnato, dal 2016, dalla gestione del Polo Agrifood.

Le linee di sviluppo approvate individuano tre direttrici principali. La prima riguarda le attività e i servizi per l’innovazione, con la creazione di un hub capace di sostenere la crescita del territorio attraverso servizi rivolti agli stakeholder del settore, connessioni tra imprese, ricerca, startup e istituzioni, e una sempre più stretta integrazione tra transizione digitale, sostenibilità e competitività.

Il secondo ambito riguarda il Polo Agrifood, con l’obiettivo di rafforzarne la gestione e il potenziamento come Polo di innovazione della Regione Piemonte. Il terzo asse punta invece alla valorizzazione degli investimenti strumentali e degli asset funzionali allo sviluppo delle nuove attività.

In questo quadro, NEXO consolida anche il proprio ruolo di ente gestore del Polo Agrifood, considerato un elemento centrale del nuovo assetto e una base concreta da cui ampliare servizi, progettualità e collaborazioni a favore delle imprese e delle filiere.

La revisione dell’oggetto sociale rende ancora più esplicita questa evoluzione. Nel nuovo statuto la società viene definita come strumento di coordinamento, supporto e sviluppo delle attività dei soci, con l’obiettivo di favorire una crescita competitiva, sostenibile e innovativa. L’attività viene inoltre estesa all’organizzazione, al supporto, allo sviluppo e al trasferimento dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica, in particolare negli ambiti delle produzioni agroalimentari, dell’energia da fonti rinnovabili, della sostenibilità, dell’innovazione digitale e della formazione.

Tra gli assi di lavoro richiamati nelle linee guida figurano anche il rafforzamento delle alleanze strategiche con Fondazione Agrion, con gli atenei e con altri centri di ricerca, tra cui PoliTo, UniTo, UPO, UniSG e CIM 4.0, per sviluppare progetti di ricerca congiunti, servizi ad alto valore aggiunto e trasferimento tecnologico. Accanto a questo, vengono richiamate progettualità legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, e l’esplorazione di sinergie su progetti strategici territoriali legati all’idrogeno.

«L’assemblea segna un passaggio concreto e sostanziale nel percorso di trasformazione della società», dichiara il presidente Massimo Gramondi. «Con NEXO Agrifood Hub definiamo in modo più chiaro una missione che mette al centro il sistema agroalimentare, ma lo connette stabilmente con innovazione, sostenibilità, energia e ricerca applicata. Il nostro obiettivo è costruire una piattaforma capace di generare valore per il territorio, accompagnare la competitività delle imprese e rafforzare il ruolo del Polo Agrifood come infrastruttura strategica di sviluppo».

Le linee guida approvate si inseriscono anche in una logica di sostenibilità economica e di consolidamento societario, con l’obiettivo di rafforzare la natura di servizi di interesse generale, mettendo in relazione imprese, competenze, servizi e progettualità. Una visione sintetizzata anche dal concept che accompagna il nuovo nome: connettere l’eccellenza dell’agrifood con l’energia del futuro per produrre valore.

Redazione

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