Dal 25 aprile al 3 maggio: cinque giorni con gli assaggi di Vinum

Il programma dettagliato sarà presentato a Vinitaly, manifestazione che si svolgerà a Verona da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

Si chiude il sipario sul primo weekend di Vinum 12
Vinum 2025 - foto di Barbara Guazzone

di Davide Barile 

L’APPUNTAMENTOLa cantina Domenico Clerico di Monforte ha ospitato, venerdì 27 marzo, la presentazione dell’edizione numero 48 di Vinum. Proprio al vitivinicoltore monfortese, scomparso nel 2017, sarà dedicata la rassegna 2026 che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 aprile e proseguirà venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio.

Durante la serata di presentazione, a evidenziare le novità principali è stato Axel Iberti, presidente dell’ente Fiera: «La formula non cambia, proseguiremo nella fortunata intuizione che ebbero Ratti e Oddero, ma per la prima volta parteciperanno tutti i sedici Consorzi di tutela dei vini, del Vermouth e della grappa piemontesi. Ciò dimostra che la manifestazione è diventata un punto di riferimento per la promozione vitivinicola».

L’elenco comprende: Alta Langa, Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani, Asti, Roero, Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Gavi, vini d’Acqui, Caluso, Carema, Canavese, Colline del Monferrato e Casalese, Colli tortonesi, Pinerolese, Ovada, Consorzio Freisa di Chieri e Collina torinese, Nebbioli alto Piemonte, Vermouth di Torino, grappa del Piemonte e grappa di Barolo.

Altro elemento innovativo sarà Vinum off, spiega Iberti: «Si tratta degli appuntamenti promossi dai vari locali albesi al calar della luce per assaggiare i vini con il sottofondo della musica selezionata dai deejay».

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Fino al 13 biglietti a quota scontata

Sul sito www.vinumalba.com i biglietti per la manifestazione sono acquistabili fino a lunedì 13 aprile a quota scontata: il blocchetto di degustazioni di tutti i vini tranne Barolo, Barbaresco e Alta Langa, per esempio, si compra a ventisei euro invece che ventinove. «Con i tagliandi acquistati su Internet, quando si effettuerà la degustazione si attiverà direttamente un collegamento alla pagina per l’acquisto delle bottiglie dalla cantina che ha prodotto il vino presente nel calice. Sembra qualcosa di semplice, ma dietro alla scelta c’è una fase attenta di programmazione e studio».

Il maggior numero di visitatori italiani arriva da Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Veneto. «Vinum vuole essere attrattivo nei confronti di una fetta di consumatori giovani e consapevoli, i quali resistono e hanno ancora voglia di appassionarsi al mondo del vino», ha concluso Iberti. E, come affermato dal sindaco di Alba, Alberto Gatto, «la città è in trepidante attesa di accogliere Vinum e i visitatori». La più grande enoteca a cielo aperto, titolo acquisito già negli anni precedenti al riconoscimento come fiera nazionale, si svilupperà in tutto il centro cittadino. Lo ha ricordato Giovanni Saglietti, consigliere dell’ente Fiera. Si partirà dal palazzo mostre e congressi Morra dove al primo piano ci sarà la sala per la degustazione di Barolo, Barbaresco e Alta Langa, per proseguire in piazzetta Bubbio, nel cortile della Maddalena, in piazza del Duomo e in piazza Ferrero.

Lo street food dei borghi albesi

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Vinum 2025 – foto di Barbara Guazzone

La parte gastronomica, come al solito, sarà affidata ai borghi albesi. A parlarne è stato Luca Sensibile, presidente della Giostra delle cento torri: «Tornerà lo street food ëd Langa, termine coniato nel 2015. Sarà un momento di approfondimento e di piacere, per assaporare i piatti della nostra tradizione preparati dai numerosi volontari dei nove borghi».

Al castello di Roddi

Stefano Mosca, direttore dell’ente Fiera, si è soffermato sulle opportunità proposte nella pertinenza del castello di Roddi dove torneranno i corsi di cucina con gli chef stellati, le cene e gli aperitivi preparati dai grandi cuochi. Il programma dettagliato sarà presentato a Vinitaly, manifestazione che si svolgerà a Verona da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

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