ASTI Il presidente della Provincia, Maurizio Rasero, a quattro mesi dalla scadenza naturale del mandato, ha rassegnato le dimissioni. «Esprimo profonda gratitudine ai colleghi del Consiglio provinciale, ai dirigenti, e ringrazio tutto il personale della Provincia per il loro lavoro e impegno in favore del territorio e per il benessere della comunità astigiana. Ringrazio i sindaci e gli amministratori per la fiducia e la collaborazione prestata negli anni del mio mandato. Continuerò a sostenere ogni loro necessità per il bene dei cittadini. Auspico che le Province tornino a essere quelle che erano un tempo, in quanto le ritengo enti indispensabili per il territorio a tutti i livelli civili e istituzionali», si legge sul sito della Provincia di Asti.
Conseguentemente alle dimissioni, immediate e irrevocabili, di Rasero, il vicepresidente della Provincia, Simone Nosenzo, assume l’incarico di presidente facente funzione fino all’elezione del successore.
Al di là delle dichiarazi0ni ufficiali, le dimissioni di Rasero si possono anche collegare alla sua nomina a presidente di Banca di Asti (servizio su Gazzetta d’Alba in edicola domani, martedì 28), incarico che, unito a quello di sindaco del capoluogo, ha creato parecchie polemiche a livello politico
