di Beppe Malò
ALBA – Il completamento dell’A33, con l’apertura su quattro corsie per l’intera tratta a partire dallo scorso 20 maggio, non ha esaurito tutti i temi e le criticità legate al collegamento tra Cuneo e Asti. Una di queste ci riguarda molto da vicino ed è la tangenziale di Alba, sulla quale l’evento inaugurale di due settimane fa non ha fatto alcuna chiarezza.
La situazione attuale
Ne abbiamo parlato con il vicepresidente della provincia, Massimo Antoniotti: «Successivamente al completamento dell’autostrada, è arrivato il momento di affrontare il capitolo inderogabile delle opere che consentiranno la piena integrazione dell’Asti-Cuneo con il territorio. La tangenziale, in questo contesto, ha un ruolo fondamentale essendo il collegamento tra Roero e Langhe. Pertanto la Provincia sta raccogliendo tutte le istanze provenienti dai Comuni interessati, per poi presentarle alla Regione. Il passo successivo sarà l’interlocuzione con la società concessionaria e con il Ministero. Purtroppo si tratta di un percorso di andata e ritorno, ma senza questo cammino non si potrà andare in Conferenza dei servizi, approvare il piano economico-finanziario e poi dare il via ai lavori di adeguamento della tangenziale. Stiamo scontando i trent’anni di attesa dell’autostrada».
Il tempo non è stato galantuomo con la nostra tangenziale, che somma altri 20 anni di vita a quelli attesi per l’Asti-Cuneo. Una ricognizione in auto consente facilmente di scoprire le rughe che segnano il calcestruzzo, i dislivelli dei giunti, le crepe e i rappezzi del tappeto d’usura. La percorrenza è in modalità provvisoria a causa del cantiere Anas che riguarda il tratto del ponte strallato e, in direzione opposta, quello verso Roddi, su cui invece ha giurisdizione la Provincia di Cuneo. Tutto sembra fermo al momento dell’insediamento del cantiere.
I lavori alle rampe “albesi”
Di certo sono immobili o quasi le auto in colonna nelle ore di maggiore traffico, in ingresso e uscita dalla città. Code e rallentamenti che, inevitabilmente, si riverberano su corso Europa e via Dario Scaglione. Ci sono novità, invece, per quanto riguarda i tratti di tangenziale di pertinenza del Comune, che raccordano in ingresso e uscita l’arteria con la rotatoria della Vigna. Il piano triennale delle opere prevede per il 2026 un intervento di alto profilo sulla rampa di accesso in direzione Roddi-Alba Ovest-Bra. Nei primi giorni di luglio, le corsie saranno chiuse al traffico per una decina di giorni lavorando solo di notte: si provvederà a un intervento di manutenzione che consentirà di ripristinare l’asfalto in modo completo, superando la fase dei rappezzi posti a rimedio delle intemperie e del grande volume di traffico.
Ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Edoardo Fenocchio, durante la terza Commissione della scorsa settimana: «Si tratta di un intervento che nasce dalla necessità di garantire la massima sicurezza di un’opera ormai datata. La necessità di rimediare a questa situazione era già emersa nel 2019, quando venne condotto uno studio sul tema. Su questa base si decise di intervenire sulla rampa di uscita in direzione Asti, in particolare sui cassoni, sui giunti e sugli asfalti. Ora è il momento di eseguire la stessa procedura sulla rampa B».
