Lavoro buono: undici tirocini nei Comuni cuneesi

Fondazione Industriali ETS e Provincia avviano gli inserimenti per persone fragili

Lavoro buono: undici tirocini nei Comuni cuneesi

di Andrea Olimpi

CUNEO – Si è svolta oggi, lunedì 11 maggio, nella Sala Giolitti della Provincia di Cuneo, la conferenza stampa dedicata all’avvio degli inserimenti previsti dal progetto “Fondazione Industriali ed Enti locali: il lavoro buono al servizio del territorio”, promosso da Fondazione Industriali ETS e Provincia di Cuneo per favorire percorsi di tirocinio nelle amministrazioni locali rivolti a persone in condizioni di fragilità.

Il progetto entra nella fase operativa con il coinvolgimento di 11 realtà della provincia: Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Busca, Dogliani, Carrù, Guarene, Santa Vittoria d’Alba, Rifreddo e l’Unione Montana Ceva.
L’obiettivo iniziale, fissato a 8 Comuni, è stato ampliato anche grazie al supporto di BCC Alpi Marittime, che ha scelto di sostenere l’iniziativa nell’ambito di un impegno triennale.

Fondazione Industriali ETS, nata nel 2024 e costituita da 32 imprese cuneesi e da Confindustria Cuneo, opera per favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle fasce più fragili della popolazione.
Il progetto con gli Enti locali si inserisce in questo percorso, mettendo in relazione imprese, istituzioni e servizi del territorio.

Alla conferenza sono intervenuti Michele Pianetta, referente PA ed Enti locali di Fondazione Industriali; Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo; Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS; Domenico Massimino e Giuseppe Peirotti, rispettivamente presidente e direttore generale di BCC Alpi Marittime. La parte conclusiva è stata dedicata alla presentazione dei Comuni selezionati e all’avvio dei tirocini, con gli interventi di Alessandra Dogliani, coordinatrice generale di Fondazione Industriali, e Giorgio Musso, segretario generale della Provincia di Cuneo.

Gli inserimenti partiranno entro giugno, avranno una durata dai 6 ai 12 mesi e saranno finalizzati a sostenere le amministrazioni in attività utili al funzionamento degli enti locali. Ogni tirocinante sarà affiancato da un tutor operativo interno al Comune ospitante.

Il percorso nasce dal lavoro avviato nei mesi scorsi da Fondazione Industriali e Provincia di Cuneo. Tra novembre e dicembre 2025 sono stati realizzati quattro incontri territoriali a Mondovì, Saluzzo, Alba e Cuneo, con il coinvolgimento di 70 amministrazioni comunali. Sono arrivate 22 candidature da parte di Comuni interessati a ospitare inserimenti lavorativi nelle aree tecnico-manutentiva e amministrativa.

La selezione dei Comuni e delle persone beneficiarie è stata condotta in sinergia con gli enti gestori dei servizi socioassistenziali del territorio, i servizi SAI del Monregalese e il carcere di Saluzzo.
Il progetto si rivolge a donne vittime di violenza o con difficoltà di conciliazione legate a carichi di cura, giovani e over 55 con disabilità, persone con percorso migratorio, ragazzi con storie familiari complesse, care leavers e persone in semilibertà.

«La Provincia di Cuneo ha scelto fin dall’inizio di accompagnare questo progetto perché interpreta in modo concreto il ruolo dell’ente di area vasta: mettere in relazione i Comuni, favorire progettualità condivise e sostenere iniziative capaci di generare valore per il territorio – dichiara Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo –. Oggi arriviamo a un passaggio significativo: non presentiamo più soltanto un’idea, ma l’avvio di undici percorsi reali, in undici enti locali della Granda. È un risultato che conferma quanto la collaborazione tra pubblico, privato e sociale possa produrre risposte efficaci».

«Con questo progetto vogliamo contribuire a costruire una provincia che sia un modello, mettendo insieme energie pubbliche e private per cambiare ciò che ancora non funziona – sottolinea Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS –. Le persone che entrano in questi percorsi non hanno bisogno soltanto di un’opportunità, ma di una rete che le accompagni nel passaggio dal supporto all’autonomia. Il lavoro buono significa questo: creare condizioni concrete perché fragilità, competenze e bisogni dei territori possano incontrarsi e generare nuove possibilità di cittadinanza».

«Abbiamo riconosciuto in questa iniziativa un’impostazione profondamente coerente con i valori del Credito Cooperativo – dichiara Domenico Massimino, presidente di BCC Alpi Marittime – perché mette al centro la persona, il lavoro e la crescita della comunità. Per una banca di territorio come la nostra, sostenere il lavoro buono significa favorire inclusione, responsabilità sociale e sviluppo locale, creando opportunità concrete per chi può rientrare in un percorso attivo e, allo stesso tempo, offrendo un supporto reale agli enti locali. Il tirocinio rappresenta un primo passo importante, ma il valore più significativo del progetto sta nella capacità di generare ricadute durature nel tempo, grazie anche al collegamento con il tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio, in pieno spirito cooperativo».

Il progetto sarà presentato anche venerdì 15 maggio, alle 10, al Salone Internazionale del Libro di Torino, nel Padiglione 2 – Arena Piemonte, durante l’incontro “Il lavoro buono al servizio del territorio”.
Interverranno Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione; Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte; Marina Chiarelli, assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili; Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo; e Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS.

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