di Valter Manzone
BRA – La quinta edizione della Cittadella della salute che si è svolta nei giardini di piazza Roma sabato 9 maggio (dalle 10 alle 18) ha riscosso un successo enorme. All’appuntamento promosso dai Lions club cittadini e dal Leo club, hanno risposto oltre 400 persone, che si sono sottoposte a screening gratuiti durante l’intera giornata. Di queste, ben 50 sono state inviate a successivi approfondimenti.
«Quella della Cittadella è stata una vera risposta concreta al bisogno di prevenzione: il Lions club Bra host, il Lions club Bra del Roero e il Leo club Bra hanno portato in piazza la medicina preventiva, offrendo gratuitamente alla cittadinanza cinque tipologie di screening clinico in un’unica giornata», ha commentato il sindaco Gianni Fogliato.
Aggiunge il presidente del Club Bra host Andrea Molineris: «Sabato (9 maggio) presso la Cittadella della salute sono stati effettuati complessivamente oltre 400 screening gratuiti, per un valore equivalente di oltre 11.500 euro di prestazioni sanitarie offerte alla comunità senza alcun costo per i cittadini».
A ricordare i “numeri” della giornata il socio del Bra host Sergio Provera, anima di questo evento: «I nostri specialisti hanno effettuato 77 visite oculistiche, 117 screening glicemia, colesterolo e pressione arteriosa, 112 screening glicemici, 55 controlli uditivi e 44 spirometrie». Poi aggiunge: «Degli oltre 400 visitati, circa 50 persone sono state indirizzate verso un approfondimento diagnostico presso il proprio medico o specialista: un dato che conferma quanto sia ancora elevata la quota di popolazione con bisogni di salute non intercettati dai percorsi ordinari».
Qualche curiosità. L’età media dei partecipanti riflette il profilo della popolazione più esposta ai rischi cronici: il 79% degli screening ha riguardato persone over 65, con una partecipazione femminile pari al 72,8% del totale.
Aggiunge il presidente Molineris: «La prevenzione non può essere un privilegio di chi ha già un medico attento o una rete familiare solida. Portare strumenti diagnostici direttamente in piazza significa abbassare ogni barriera: economica, burocratica, culturale. Il fatto che siano state individuati casi invitati ad approfondimento ci dice che questa giornata ha intercettato bisogni reali, non ancora presi in carico. È questo il senso del servire.» L’iniziativa è stata realizzata con il contributo volontario di medici, operatori sanitari, associazione e soci dei tre club, nell’ambito delle attività di responsabilità sociale che il Lions International promuove a livello mondiale sotto il motto We serve.






















