Ondata di caldo, nell’astigiano il pronto soccorso non evidenzia condizioni critiche

Ondata di caldo, nell'astigiano il pronto soccorso non evidenzia condizioni critiche 1

di Manuela Zoccola

ASTI – Massima attenzione da parte dell’Asl di Asti sull’ondata di caldo che ha investito in questi giorni il Piemonte. Per ora, il monitoraggio quotidiano degli accessi in pronto soccorso non ha evidenziato una particolare incidenza di malori collegati agli effetti della calura.

Dal 15 maggio è attivo il Piano caldo promosso dalla Regione in collaborazione con l’Arpa, l’Asl e i medici di medicina generale, per tutelare in particolar modo persone fragili sole o senza supporto di caregiver. Nello specifico, i medici di medicina generale inseriscono su un apposito portale i casi che necessitano di monitoraggio e in base alla situazione vengono attivati diversi livelli di assistenza, da quella telefonica all’intervento domiciliare, con il supporto degli infermieri di famiglia e di comunità e l’eventuale segnalazione ai servizi sociali.

La centrale operativa territoriale di Asti e Canelli provvede alla raccolta delle segnalazioni e al coordinamento degli interventi. Più in generale, un’ esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi (come crampi, svenimenti ed edemi) o di maggiore gravità (come congestione, colpo di calore e disidratazione). Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento di salute per le persone con patologie croniche preesistenti.

Ondata di caldo, nell'astigiano il pronto soccorso non evidenzia condizioni critiche

I 10 consigli del Ministero della salute per affrontare le alte temperature:

1) Non uscire nelle ore più calde, evitando l’esposizione diretta al sole per anziani e bambini: i bollettini previsionali pubblicati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente consentono di sapere in anticipo in quali giornate le temperature saranno più alte.

2) Proteggersi in casa e sui luoghi di lavoro, schermando le finestre con tende che blocchino il passaggio della luce ma non quello dell’aria. Può essere utile l’impiego dell’aria condizionata, evitando però temperature troppo basse  (non più di 5 gradi centigradi rispetto all’esterno) e garantendo la pulizia periodica dei filtri.

3) Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, mangiare frutta fresca e limitare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, di caffè e di alcolici.

4) Seguire un’alimentazione corretta, consumando 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno, riducendo i piatti elaborati, ricchi di grassi e i condimenti, così da privilegiare cibi freschi e facilmente digeribili, con poco sale (privilegiando quello iodato).

5) Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti, rispettando la catena del freddo.

6) Vestirsi con indumenti di fibre naturali o che assicurino la traspirazione; all’aperto è utile indossare cappelli leggeri per proteggere la testa dal sole, utilizzare occhiali da sole con fltri Uv e schermi solari prima di esporsi al sole, non solo al mare; le stesse precauzioni vanno prese da chi lavora in luoghi all’aperto

8) Proteggersi dal caldo in viaggio, evitando le ore più calde se possibile, aerando l’abitacolo dell’auto e portando sempre una scorta di acqua. Non lasciare mai neonati o animali nell’abitacolo, nemmeno per brevi periodi.

8) Praticare esercizio fisico nelle ore più fresche della giornata, ricordando di bere molti liquidi e mangiare in modo corretto.

9) Offrire assistenza alle persone a maggiore rischio, come gli anziani soli, segnalando ai servizi socio sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.

10) Proteggere anche gli animali domestici, dandogli molta acqua; in viaggio fare soste in zone ombreggiate; evitare di fare uscire i cani nelle ore più calde, per non farli camminare sull’asfalto rovente.

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