TORINO – Apro Formazione è stata celebrata oggi (martedì 14 luglio) in Regione Piemonte per uno dei più prestigiosi riconoscimenti ottenuti nel settore dell’istruzione tecnico-professionale: l’Unesco ha infatti identificato l’Istituto albese come Centro internazionale per la Formazione Tecnica e Professionale, inserendolo nella rete europea dei centri di eccellenza impegnati nello sviluppo delle competenze, dell’innovazione e della cooperazione internazionale. Per coronare questo importante traguardo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Formazione Daniela Cameroni hanno consegnato ad Apro Formazione la targa di riconoscimento della Regione Piemonte.
«Ricevere questa attestazione dall’Unesco è motivo di grande soddisfazione e rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo», dichiara il direttore di Apro Formazione, Antonio Bosio. «È il frutto del lavoro quotidiano di docenti, collaboratori, studenti, imprese e istituzioni che hanno creduto in un modello formativo aperto all’innovazione e fortemente legato al territorio. Entrare nella rete Unesco significa poter condividere esperienze con realtà di tutto il mondo, sviluppare nuovi progetti e offrire ai nostri giovani opportunità formative sempre più qualificate. Ringraziamo la Regione Piemonte per aver voluto celebrare questo importante risultato, che appartiene a tutto il territorio».
Il riconoscimento Unesco rappresenta un risultato di rilievo per l’intero sistema italiano della formazione professionale: l’ingresso di Apro nella rete internazionale dell’Unesco valorizza un modello capace di coniugare qualità didattica, stretta collaborazione con il sistema produttivo e sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, rafforzando il ruolo del Piemonte e dell’Italia nel confronto internazionale sui temi dell’istruzione tecnico-professionale. Il riconoscimento Unesco di Apro Formazione valorizza non solo la mission dell’Istituto, ma anche il modello formativo piemontese di cui Apro è massima espressione.





