di Andrea Olimpi
CULTURA – Sarà presentato giovedì 4 giugno 2026, alle 21, al Teatro Sociale di Alba, il docufilm La terra che cambia / The changing Land, dedicato agli effetti del cambiamento climatico sui settori agricoli e produttivi del Piemonte.
Il film nasce da un’idea di James David Spellman, autore della sceneggiatura, con produzione e regia di Bruno Murialdo. Le immagini sono di Daniele Ferrero, le traduzioni di Enrico Cagnasso, la fotografia di Bruno Murialdo e Silvia Muratore, mentre la voce narrante è di Mario Brusa.
Alla presentazione saranno presenti James David Spellman e Bruno Murialdo, l’assessore Roberto Cavallo e alcuni degli intervistati nel docufilm.
“Quello che sentivo mancasse era raccontare come i settori su cui si fonda la sussistenza siano influenzati dal cambiamento climatico… spesso raccontato come un concetto troppo astratto, un fenomeno troppo vasto per essere compreso, se non per il fatto che le estati siano più calde, le siccità più lunghe, e gli eventi metereologici più imprevedibili e più estremi.”
James David Spellman ama il Piemonte. Da quasi un decennio Alba e le sue colline sono il suo rifugio autunnale, lontano dal viavai ufficioso di Washington. Quando lo conobbi, ricordo di essere rimasto stupito dall’interesse con cui percorreva un Paese che non era il suo. Non sembrava un turista, ma piuttosto un reporter o un ricercatore. Andammo a bere un caffè e lui cercò di chiedere a tutti qualcosa: una parola, un pensiero, una storia. Sembrava non riuscisse a fare a meno di conoscere l’anima profonda del nostro territorio, sapendo che l’unico modo per arrivarci era attraverso le parole della gente.
“Voglio mostrare come i singoli apicoltori, risicoltori, mugnai e viticoltori siano colpiti dal surriscaldamento del pianeta, e come stiano affrontando le sfide erculee che questo comporta… questa è una storia, una prospettiva più che altro, che sentivo mancare e che doveva essere raccontata. Da qui l’idea di realizzare il documentario.”
Da questa intuizione, attraverso l’occhio poetico di Bruno Murialdo, è nato un progetto che racconta le individualità degli agricoltori piemontesi chiamati a confrontarsi con il fenomeno universale del cambiamento climatico. Una storia che si veste volutamente e orgogliosamente della speranza di persone che non si arrendono e che ogni giorno trovano metodi nuovi per adattarsi e continuare a portare beneficio alla regione.
Il documentario dà voce a numerosi protagonisti del territorio piemontese, tra cui Luca Mercalli, Massimo Mathis, Fulvio Romano, Roberto Cavallo, Marco Giardino, Riccardo Molinero, Paolo Giraudo, Alessandro Masnaghetti, Carlotta Rinaldi, Alfio Cavallotto, Paolo Saracco, Alberto Chiarlo, Tino Colla, Piero e Rinaldo Rondolino, Ferdinando Marino, Marco Giordano, Igor Bianchi, Bruno Cingolani, Miranda Tomatis e Adriano D’Anna.
Attraverso le loro esperienze, il film racconta come il cambiamento climatico stia incidendo sulle attività produttive e agricole del territorio e quali strategie di adattamento siano già oggi messe in campo.
Il docufilm non pretende di insegnare, né di fornire un resoconto didascalico. Vuole piuttosto raccontare il gesto, la necessità, ciò che sta al centro del nostro essere organismi sociali.
“Sì, ci sono molte cose che non sappiamo su come cambierà la Terra… ma, ascoltando gli intervistati e attraversando la regione, abbiamo visto che in Italia si sta lavorando incessantemente in termini di ricerca e sperimentazione. C’è molto di cui essere ottimisti. Questo è il mio intento con il documentario che abbiamo realizzato: dare speranza puntando i riflettori su quelle persone in Piemonte che sono in prima linea per garantire che tutto ciò che rende questa regione unica rimanga vitale in futuro, come lo è oggi”





