In tangenziale si lavora ma si allungano i tempi

L'aggiornamento durante l'ultimo Consiglio comunale albese

Il cantiere sembra fermo ma in tangenziale si lavora

di Davide Barile

ALBANell’aprile 2025, Anas aveva comunicato che i lavori per gli adeguamenti di sicurezza della tangenziale albese sarebbero durati diciotto mesi, con il termine previsto a ottobre di quest’anno. Grazie alla richiesta di Fabio Tripaldi, l’assessore Edoardo Fenocchio ha potuto aggiornare sull’avanzamento dell’opera durante il Consiglio comunale della scorsa settimana.

«Vorrei specificare che la tangenziale è una sorta di condominio. La Provincia ne  gestisce una grossa parte, da Roddi al ponte Caduti di Nassiriya. Anas ha in carico quella  successiva, corrispondente alla sopraelevata, mentre sono del Comune le rampe all’uscita e all’entrata dalla rotonda della Vigna», ha esordito l’assessore.

Oggetto del cantiere di Anas sono le 52 campate della sopraelevata, dove è necessario il consolidamento dei pilastri e degli impalcati metallici. «Secondo gli studi dell’ente, infatti, l’infrastruttura non rispondeva più agli standard di sicurezza. Come ci è stato comunicato, procederanno a lotti, man mano che troveranno le coperture finanziarie. Per ora, i fondi garantiscono un quarto del totale», ha proseguito l’assessore. «Sebbene possa sembrare tutto fermo, in un sopralluogo recente abbiamo potuto osservare le squadre di saldatori intenti a rinforzare le carpenterie metalliche. Per due notti (3 e 4 giugno, nda) la tangenziale è stata chiusa per consentire il sollevamento delle campate dei viadotti e la sostituzione degli appoggi di ciascuna pila. Non era possibile farlo con l’infrastruttura aperta».

Fenocchio ha concluso: «La sopraelevata è strategica per la città. Ora si transita su una sola corsia per senso di marcia, ma in nessun caso potrà essere presa in considerazione una sua chiusura totale. Anas, proprio per una questione di sicurezza, ha rifatto la segnaletica».

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