METEO – Domani il Piemonte sarà interessato da un’allerta gialla per temporali, mentre nel fine settimana è attesa una nuova impennata delle temperature con punte fino a 38-39 gradi in pianura.
A comunicarlo sono i dati diffusi da Arpa Piemonte, che confermano il perdurare di una intensa ondata di calore destinata a proseguire almeno fino ai primi giorni di luglio.
La situazione è determinata dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico esteso sull’Europa, responsabile di temperature ben superiori alle medie stagionali su tutto il territorio regionale.
Per la giornata di domani il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha emesso un’allerta gialla per temporali su tutto il Piemonte. Il forte riscaldamento diurno favorirà infatti lo sviluppo di fenomeni temporaleschi lungo la fascia montana e pedemontana, con un coinvolgimento più esteso rispetto ai giorni scorsi e possibili interessamenti anche delle zone di pianura e collina.
I temporali potranno essere accompagnati da fulminazioni, grandinate e raffiche di vento. Le precipitazioni porteranno un temporaneo e parziale calo delle temperature, che tuttavia resteranno superiori alla media del periodo continuando a provocare condizioni di forte disagio bioclimatico.
Da giovedì il quadro meteorologico tornerà però a cambiare rapidamente. Il promontorio anticiclonico è infatti previsto in ulteriore rinforzo, favorendo l’afflusso di masse d’aria ancora più calde. Le temperature saliranno progressivamente fino a raggiungere tra sabato e domenica valori compresi tra 38 e 39 gradi nelle aree di pianura.
Quella attualmente in corso è la seconda ondata di calore della stagione, dopo quella registrata nell’ultima parte di maggio. Secondo le previsioni, il fenomeno continuerà almeno fino ai primi giorni di luglio, mantenendo temperature minime e massime nettamente superiori alle medie climatiche.
Particolarmente preoccupante è il fenomeno delle cosiddette notti tropicali, con temperature minime superiori ai 20 gradi che limitano il recupero fisiologico durante le ore notturne. Per i prossimi giorni il disagio bioclimatico resterà classificato come forte nella maggior parte dei capoluoghi piemontesi, con una temporanea attenuazione soltanto nell’area di Cuneo grazie agli effetti dei temporali.
I dati raccolti da Arpa Piemonte evidenziano inoltre come i primi venti giorni di giugno abbiano già collocato il mese al quinto posto tra i più caldi degli ultimi settant’anni. Se le temperature dovessero mantenersi sugli attuali livelli fino alla fine del mese, giugno 2026 potrebbe diventare il secondo giugno più caldo mai registrato in Piemonte, alle spalle soltanto dello storico record del 2003.
L’ondata di calore si sta facendo sentire in modo particolare nei capoluoghi di provincia. Tra il 20 e il 21 giugno tutti i principali centri urbani piemontesi sono entrati contemporaneamente nella fascia di massimo disagio bioclimatico. Alessandria guida la classifica regionale con 13 giorni complessivi di disagio forte registrati dal 15 maggio a oggi, seguita da Torino con 12 giorni e Vercelli con 11.
Le autorità raccomandano particolare prudenza nei confronti delle persone più fragili, degli anziani, dei bambini e di chi soffre di patologie croniche, soprattutto nelle aree urbane maggiormente esposte alle elevate temperature.
Prosegue inoltre il monitoraggio quotidiano degli effetti sanitari dell’ondata di calore, con particolare attenzione all’andamento della mortalità nei capoluoghi piemontesi e soprattutto nell’area torinese. Le valutazioni definitive sull’impatto sanitario del caldo saranno effettuate al termine dell’evento attraverso l’analisi dei dati trasmessi dai servizi anagrafici comunali ad Arpa Piemonte.
Redazione
