BRA – La figura di Carlo Petrini è insostituibile ma l’Università di scienze gastronomiche avvia la sua versione 2.0, come ha spiegato il rettore e – dal 23 giugno anche presidente – Nicola Perullo. «Questa nuova fase era stata concordata con Petrini, che l’aveva approvata con entusiasmo», spiega Perullo ricordando che negli ultimi mesi, sentendo le forze venire meno Petrini lo aveva “virtualmente” scelto per l’incarico che il Cda ha poi confermato.
Perullo ha tracciato il futuro dell’Università: «Tutto passa attraverso la costruzione di una rete di alleanze strategiche con istituzioni accademiche, enti pubblici e partner privati, mantenendo intatta l’autonomia e l’indipendenza che hanno caratterizzato i primi vent’anni di vita dell’ateneo».
L’evoluzione dei corsi si basa su diversi pilasti: si va da salute, benessere e sport all’indispensabile innovazione tecnologica. Uno dei settori più solidi riguarda la branca dedicata a economia e management mentre i temi di ecologia, cambiamento climatico e biodiversità saranno centrali e connessi con tutte le iniziative di Unisg. Anche patrimonio culturale, tradizioni e arte, che da sempre sono elementi distintivi dell’identità di Pollenzo, saranno alla base dell’istruzione erogata attingendo dalle esperienze sul campo, considerate una componente imprescindibile del modello formativo.
Perullo ha poi presentato due nuove figure del Cda: l’ex allievo Luca Martinotti (a cui è stata affidata la carica di vicepresidente) e la professoressa Donatella Saccone che è la vicerettrice.
Valter Manzone
