di Andrea Olimpi
VERDUNO – La futura Zona a traffico limitato nel centro storico di Verduno continua a far discutere. Mentre l’amministrazione comunale sta ultimando l’iter per l’attivazione di una ZTL che, secondo quanto emerso finora, dovrebbe essere operativa 24 ore su 24 in una parte del concentrico, una parte della cittadinanza esprime dubbi, perplessità e chiede maggiori chiarimenti.
A dimostrarlo è la raccolta firme promossa nelle scorse settimane, che ha raggiunto circa 220 adesioni – secondo alcuni promotori addirittura 233 – pari al 44% dei circa 500 abitanti di Verduno: in pratica, quasi un residente su due.
Tra i firmatari, da voci di corridoio, ci sarebbero stati anche alcuni sostenitori dell’attuale amministrazione comunale.
L’obiettivo dell’iniziativa era chiedere un incontro pubblico con il sindaco e l’amministrazione per comprendere nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, un confronto che, al momento, non si è ancora tenuto.
Nel frattempo il Comune ha inviato ai residenti una lettera informativa per illustrare le finalità del provvedimento e rassicurare la popolazione. L’amministrazione ha spiegato che la ZTL nasce con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la vivibilità e la tutela del centro storico, garantendo comunque l’accesso ai residenti e prevedendo specifiche autorizzazioni per le diverse esigenze.
Le rassicurazioni, però, non sono bastate a fugare i dubbi di una parte dei cittadini, che ieri si sono ritrovati in oltre cinquanta sul Belvedere del paese per un flash mob spontaneo e un momento di confronto pubblico.
Durante l’incontro sono emerse numerose domande pratiche. C’è chi teme di vedere limitata la propria libertà di movimento, dovendo comunicare le targhe dei veicoli utilizzati e sapendo che le telecamere ai varchi registreranno ingressi e uscite. Altri hanno posto il problema dell’utilizzo saltuario di auto aziendali per il rientro a casa o quello dei familiari anziani che potrebbero incontrare difficoltà nel raggiungere le abitazioni del centro storico.
Tra i partecipanti c’è stato anche chi ha stemperato i toni con una battuta: «Non potrò più avere un’amante, se quando verrà a casa mia sarà controllato», suscitando sorrisi ma riportando al centro il tema della privacy e dei controlli legati al nuovo sistema di accesso.
Il punto centrale, secondo i promotori della mobilitazione, non sarebbe tanto l’opposizione alla ZTL in sé, quanto la mancanza di informazioni dettagliate sul suo funzionamento: orari, modalità di accesso, categorie autorizzate, eventuali deroghe e sistema sanzionatorio.
A ribadirlo è stato anche il consigliere di minoranza Riccardo Torri, presente al flash mob. Il consigliere ha sottolineato come nessuno sia contrario alla ZTL per principio, ma come l’incertezza e la mancanza di informazioni stiano generando scontento e nervosismo tra i residenti. Da qui la richiesta di un incontro pubblico che permetta ai cittadini di comprendere nel dettaglio le modalità di attivazione del provvedimento e affrontare il cambiamento con maggiore serenità.
In attesa dell’entrata in vigore della nuova ZTL, il confronto tra amministrazione e cittadini resta dunque aperto. E tra i residenti cresce l’auspicio che possa essere organizzato al più presto un incontro pubblico per chiarire tutti gli aspetti ancora in sospeso.








