Abitare il piemontese / La parola della settimana è Bifa

Significa: faccia bieca, ghigna, ceffo, ma anche asta per livellamento o segnale per crepe dei muri

Abitare il piemontese / La parola della settimana è Barlet 1

di Paolo Tibaldi

ABITARE IL PIEMONTESE – Alcune parole piemontesi sono molto “collaborative”, poiché mettono immediatamente a fuoco le caratteristiche di una persona. Bifa è una di queste. Che bifa che t’hai!,cioè Che faccia che hai! Dietro a questa esclamazione s’intravede una faccia da schiaffi, un’espressione sfrontata, buffa, provocatoria o semplicemente difficile da prendere sul serio. Bifa, dunque, può voler dire ghigna in senso spregiativo, ceffo, faccia bieca: ma, come spesso accade nel lessico popolare, il significato vero emerge dal tono e dalla situazione.

È proprio questa elasticità a rendere la parola “interessante”. Bifa non compare in tutti i vocabolari e può appartenere a una variante locale, persino a quel particolare lessico di famiglia che si tramanda in casa, tra parenti e vicini di un’area territoriale più o meno estesa. Se la legge è uguale per tutti, il piemontese non lo è. Cambia da paese a paese, da valle a valle, talvolta persino da una generazione all’altra. In un’epoca in cui si parla giustamente di biodiversità, possiamo riconoscere una ricchezza analoga anche nella biodiversità linguistica. Le differenze sono una memoria da custodire.

La stessa area espressiva comprende bifon, il chiacchierone, quello che ama scherzare, parlando più del necessario. Fa nen eȓ bifon! significa, in sostanza, Non fare il buffone! Non manca, poi, l’espressione gergale bif e baf (senza rispetto, senza ritegno). Dì bif e baf ëd cheicadun vuol dire parlare spudoratamente di qualcuno.

L’etimologia di bifa è incerta. L’ipotesi più plausibile la avvicina all’area di buffone, attraverso forme espressive come bifon. Non è escluso un rapporto con biffo o biffa, forme settentrionali riferite al muso, alla faccia o a una persona dall’aspetto particolare. C’è poi un’altra biffa, quella tecnica: l’asta con un segno ben visibile usata nel livellamento, oppure il segnale applicato alle crepe di un muro per verificare se si allargano. Due significati uniti dall’idea di qualcosa che si fa notare.

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