Data center a Trino: investimento da 4 miliardi nell’ex centrale

Il Governo dichiara il progetto strategico nazionale: attesi oltre 1.300 posti di lavoro diretti e un polo europeo per dati e intelligenza artificiale

Data center a Trino: investimento da 4 miliardi nell’ex centrale

TECNOLOGIA – Il Piemonte si prepara ad accogliere uno dei più importanti investimenti europei nel settore delle infrastrutture digitali. Il Consiglio dei ministri ha infatti dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il programma di investimento “Cavour Hyperscale Campus”, destinato a trasformare l’area dell’ex centrale Galileo Ferraris di Trino, in provincia di Vercelli, in un grande polo dedicato all’elaborazione dei dati e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dalla Regione Piemonte. «In questi mesi abbiamo lavorato con TechBau e con il Governo, in particolare con il ministro Adolfo Urso, che ringraziamo, per accompagnare questo investimento che porta sul nostro territorio sviluppo, occupazione qualificata e nuove competenze», dichiarano il presidente Alberto Cirio e gli assessori Andrea Tronzano e Matteo Marnati.

Secondo gli esponenti della Giunta regionale, il progetto rappresenta un’ulteriore conferma della capacità del Piemonte di attrarre investimenti internazionali nei comparti ad alta tecnologia. Il recupero dell’area dell’ex centrale di Trino viene indicato come un esempio di rigenerazione industriale capace di coniugare innovazione, sostenibilità e crescita economica, valorizzando infrastrutture esistenti e creando nuove opportunità per il sistema produttivo.

L’investimento complessivo previsto ammonta a circa 4 miliardi di euro. Durante la fase di costruzione saranno impiegati circa 1.200 lavoratori, con punte superiori alle 2.000 unità, mentre una volta operativo il campus garantirà tra 300 e 350 posti di lavoro altamente qualificati, ai quali si aggiungerà un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori occupati.

Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica nel 2027 e l’entrata in esercizio del primo lotto nel 2028.

Grande attenzione sarà riservata anche agli aspetti ambientali ed energetici. «La crescita delle infrastrutture digitali – sottolineano Cirio, Tronzano e Marnati – deve procedere insieme alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. La Regione seguirà con la massima attenzione tutte le fasi autorizzative affinché il progetto rispetti i più elevati standard ambientali, favorisca l’impiego delle migliori tecnologie disponibili e contribuisca alla transizione energetica e digitale del Piemonte. Innovazione e tutela dell’ambiente sono obiettivi complementari e rappresentano la strada per uno sviluppo moderno e duraturo».

La deliberazione del Consiglio dei ministri consentirà ora la nomina, d’intesa con la Regione Piemonte, di un commissario straordinario del Governo incaricato di coordinare l’iter amministrativo e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica prevista dal Decreto Asset.

Il progetto si inserisce nella strategia nazionale che punta a fare dell’Italia uno dei principali hub europei per le infrastrutture digitali, la gestione dei dati e l’intelligenza artificiale, rafforzando la competitività tecnologica del Paese e favorendo l’arrivo di nuovi investimenti internazionali.

Redazione

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