PARIGI – «Non ci credo ancora». È la prima reazione di Anita Gastaldi dopo la straordinaria medaglia d’argento conquistata nella finale europea dei 200 misti. Una gara vissuta in rimonta e chiusa con un risultato che la stessa nuotatrice braidese fatica ancora a realizzare.

«Sono contentissima. La gara era aperta, perché nella serie eravamo tutte lì e non c’era una vera favorita».
C’è un dato che rende ancora più significativo il risultato: «Ho fatto il mio miglior tempo di quasi un secondo. Ho lavorato per questo, quindi diciamo che si è visto il lavoro di questi mesi».

Una crescita costruita giorno dopo giorno, fino ad arrivare a un podio europeo che sembrava lontano e che invece ora è realtà. «Diciamo che è frutto del solo lavoro», racconta Anita, senza però nascondere le difficoltà incontrate lungo il percorso. «Ci sono ovviamente stati anche per me momenti difficili, come penso per chiunque»..
A fare la differenza, però, è stata anche la rete di persone che le è rimasta accanto, continuando a credere in lei anche nei momenti più complicati.
«Ho sempre avuto persone che ci credevano forse più di me: il mio allenatore, il mio preparatore, i miei compagni, il mio fidanzato, la mia famiglia. Ho ricevuto solo bei messaggi».
Parole che raccontano bene il significato di questo argento: non soltanto una medaglia, ma il punto di arrivo di mesi di lavoro, sacrifici e crescita. E soprattutto la conferma, arrivata nel momento più importante, che Anita Gastaldi può ormai giocarsela ai massimi livelli europei.
Marco Fiorini

