di Valter Manzone e Marco Fiorini
BRA – Anche nella seconda giornata del festival Bra’s di sabato 19 settembre, ormai assurto a livello nazionale, la salsiccia di Bra, icona di gusto e identità, incontra il formaggio Bra dop, il riso e il pane di Bra in una grande festa popolare dove tradizione e innovazione si fondono, celebrando il piacere dello stare insieme attraverso il cibo.
L’Ala stellata con i suoi chef resident Gabriele Boffa e Pasquale Laera, il caffè storico, l’enoteca e la panetteria hanno catalizzato l’attenzione di numerosi turisti, visitatori e semplici cittadini braidesi che, fin dal primo mattino, affollavano la parte alta della città. Folla che si è poi riversata in piazza Caduti, per assistere alle interviste ai tre chef tristellati del Piemonte: Antonino Cannavacciolo, Enrico Crippa e Michelangelo Mammoliti, seguendoli poi in un simpatico corteo verso piazza XX settembre per un nuovo taglio del nastro, questa volta dedicato all’inaugurazione dell’Ala stellata.
Piazza Spreitenbach, che vede al centro della parte recentemente riqualificata, una storica giostra dei cavalli di grande impatto, ospita anche gli stand delle regioni ospiti: la Calabria, la Valle d’Aosta, la Liguria oltre a quello del Piemonte; lo stand della Puglia invece è ubicato in modo più decentrato nei pressi della clinica Città di Bra.
La “sfida” tra salsiccia di Bra e ‘nduja calabrese
Proprio nello stand calabrese, mentre due chef si stanno adoperando per preparare la “pasta e patate”, un piatto povero della loro cucina, oggi rivisitato, il funzionario regionale Giuseppe Tanese, mette in evidenza le caratteristiche della loro salciccia, che hanno esposta sul banco. Spiega il funzionario: «La nostra salsiccia Dop, è uno dei salumi più iconici della tradizione calabra, riconosciuto a livello europeo con la Denominazione di origine protetta sin dal 1998. A differenza della vostra, la produciamo con tagli magri della spalla di maiale e grasso di lardo scelto. Il profumo è intenso e speziato, con spiccate note di finocchietto selvatico o peperoncino».
Ma non solo. Della salsiccia calabra esiste anche la versione spalmabile, la cosiddetta ‘nduja, realizzata con i tagli grassi del maiale (come pancetta, guanciale e lardello) tritati finemente insieme al peperoncino rosso calabrese, presente in altissima percentuale (circa il 30%).
Poco oltre le forme di fontina della Valle d’Aosta fanno bella mostra di sé, cosi come la focaccia di Recco, i vini tipici e altre specialità territoriali.
Da non perdere: il concerto serale dei Neri per caso
La serata offre in programma anche due appuntamenti musicali per Bra’s live: alle 18 in corso Garibaldi, il concerto gratuito della Bandakadabra, una potente band capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con grande energia, mentre alle 21, ad esibirsi in piazza Caduti per la Libertà, saranno i Neri per caso, il gruppo vocale più conosciuto del panorama musicale italiano, diventato noto al pubblico nel 1995 vincendo la sezione Nuove proposte del Festival di Sanremo con il brano “Le ragazze” e che, in questo periodo, partecipa alla trasmissione Tv Gialappashow.
E domani (domenica 20 settembre) si ricomincia; questa edizione del festival chiederà i battenti alle ore 23.

















