GRINZANE CAVOUR Si complica il trasferimento della Fidas di Gallo nei locali della scuola agraria. Dopo l’annuncio della nuova sede, concessa gratuitamente dalla Provincia, con l’obiettivo di completare il trasloco entro la fine dell’anno, dal primo sopralluogo è arrivato uno stop alla possibilità di utilizzare, allo stato attuale, gli spazi anche per l’attività trasfusionale. Il gruppo, però, non rinuncia: il direttivo si è riunito nei giorni scorsi e ha deciso di modificare il progetto e sottoporlo nuovamente alle valutazioni necessarie. La nuova sede era stata individuata per superare i limiti degli attuali locali, troppo piccoli per ospitare contemporaneamente lettini, donatori e personale sanitario.
L’intenzione della Fidas è trasferire negli spazi dell’agraria sia il punto per i prelievi sia le altre attività. Il sopralluogo ha però fatto emergere tre elementi che, secondo quanto riferito dal capogruppo Franco Sampò, al momento impedirebbero di procedere come previsto. «Al sopralluogo erano presenti Clara Pecoraro, referente di raccolta e donatori della banca del sangue di Torino, e Antonella Novelli, vicedirettrice sanitaria di Fidas Piemonte. Ci sono state comunicate tre criticità, relative alla scala esterna, alla presenza della sede all’interno di un edificio scolastico e all’abbattimento delle barriere architettoniche», spiega Sampò.
Su questi punti la Fidas ha presentato le proprie osservazioni. Il gruppo sottolinea che l’ala concessa è interamente riservata all’associazione e che le donazioni vengono effettuate esclusivamente la domenica, quando la scuola è chiusa. Per quanto riguarda l’accessibilità, durante il sopralluogo era già stato segnalato che esiste un montascale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E a proposito della scala esterna, indicata tra gli elementi problematici, il nuovo progetto dovrebbe prevedere l’utilizzo di quelle interne. «Faremo tutto ciò che è necessario per essere in regola. Presenteremo un nuovo progetto, modificandolo parzialmente per renderlo ancora più aderente alle indicazioni che ci sono state fornite», precisa il capogruppo.

Ottenere il via libera per i prelievi è un passaggio importante anche per i numeri coinvolti. Afferma Sampò: «Abbiamo circa 150 donatori, ai quali se ne aggiunge una cinquantina della Fidas di Alba. Da cinque anni il gruppo albese viene a effettuare le donazioni da noi. Se non riuscissimo ad avere l’autorizzazione per l’attività trasfusionale, ci troveremmo in grande difficoltà e rischieremmo di perdere diversi donatori, in un momento in cui l’offerta di sangue è già scarsa».
Intanto resta prevista (indicativamente dal prossimo mese) la partenza dei lavori per la nuova sede. Il trasferimento, dunque, non viene accantonato. Il progetto sarà rivisto per cercare di superare lo stop emerso dal primo sopralluogo e così consentire ai nuovi locali di ospitare anche le donazioni.
Intanto, l’aperitivo organizzato dalla Fidas giovani di Gallo nel padiglione della Pro loco, durante la festa del paese ha riscosso una buona partecipazione. L’iniziativa, fortemente voluta dal gruppo guidato da Arianna Rossi, ha richiamato numerose persone, trasformando la serata in un momento di incontro e condivisione. L’appuntamento era nato anche con l’obiettivo di far conoscere più da vicino l’attività della Fidas e sensibilizzare, in particolare le nuove generazioni, sull’importanza della donazione di sangue, scegliendo ancora una volta una formula informale e aperta a tutta la comunità. «Ringraziamo tutti coloro che sono passati a trovarci. È stato un momento di compagnia, di condivisione e divertimento», commenta il gruppo, ringraziando anche la Pro loco e tutti coloro i quali hanno contribuito all’organizzazione della serata.
r.r.
