Val Bormida: 33 paesi insieme per costruire un nuovo racconto del territorio

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE AL CASTELLO DI MONASTERO BORMIDA LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO CONDIVISO DI VALORIZZAZIONE E DELLA NUOVA PIATTAFORMA TURISTICA DIGITALE

Val Bormida: 33 paesi insieme per costruire un nuovo racconto del territorio

Comunicato stampa

MONASTERO BORMIDA – Trentatré paesi uniti, per la prima volta, in un progetto condiviso di valorizzazione e promozione territoriale. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 23 settembre, il castello di Monastero Bormida ha ospitato “La Val Bormida si presenta”, l’incontro promosso dall’Unione montana Alta Langa per illustrare il percorso intrapreso nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne. Al centro della serata, il nuovo racconto della Val Bormida, la sua identità condivisa e il lancio della piattaforma turistica digitale destinata a raccogliere e rendere accessibili luoghi, esperienze, attività e storie del territorio. Il progetto nasce dalla volontà di restituire unitarietà a una valle articolata e attraversata da diversi confini amministrativi, ma accomunata da una storia, da un paesaggio e da un patrimonio di relazioni che trovano nel fiume Bormida il proprio elemento di connessione.

Il lavoro è stato preceduto da un’analisi sociologica e strategica volta a fotografare le caratteristiche dell’area, le sue potenzialità e le principali criticità. Un territorio che continua a confrontarsi con lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, ma da cui emergono anche segnali incoraggianti: tra il 2019 e il 2023 gli arrivi turistici sono cresciuti del 54% e le presenze del 46%, con una componente internazionale che genera circa tre quarti dei pernottamenti e una permanenza media che sfiora le 4,5 notti (ad Alba la permanenza è di poco superiore alle due notti). A partire da questi dati è stata costruita una strategia rivolta non soltanto ai turisti, ma anche a quanti cercano luoghi in cui soggiornare più a lungo, lavorare da remoto, vivere esperienze autentiche oppure scegliere una nuova dimensione di vita. Natura, borghi, cultura, produzioni locali e relazioni con le comunità diventano così gli elementi di una proposta capace di parlare a pubblici diversi senza snaturare l’identità della valle.

I segmenti chiaramente identificati negli studi di marketing più recenti e pienamente rispondenti alla vision strategica sono dunque tre: nomadi digitali (l’espressione più tipica della digitalizzazione del lavoro, che vogliono coniugare una migliore qualità della vita e la passione per i viaggi con il lavoro), pensionati expat (un fenomeno nuovo, ma in espansione in tutto il mondo, che vede una ridefinizione del modo di vivere dei pensionati, alla ricerca di un costo della vita più basso, clima favorevole e servizi sanitari di qualità), viaggiatori esperienziali (trend in forte crescita, in cui chi viaggia pone l’accento su un modo diverso di entrare in contatto con una destinazione rispetto al turismo di massa). La valle Bormida è una destinazione che risponde perfettamente ad alcuni delle tendenze più attuali e trainanti in termini di turismo: autenticità, no overtourism, costi accessibili, qualità della vita, piccoli centri e distanza non proibitiva da grandi centri (Milano, Torino, Genova), per citare alcuni esempi.

L’affinità tra questi segmenti selezionati è però spesso disomogenea: per questo sono state elaborate due ipotesi di posizionamento che differiscono per il differente focus su aspetti del territorio e dell’esperienza che consente di vivere che determinano sviluppi creativi differenti. Per chi ama il contatto con la natura incontaminata e il vivere lento, la valle Bormida è una reale Hidden Gem (gemma nascosta), un tesoro tutto da scoprire. La seconda proposta, denominata Inner Pace (ritmo interiore), mette al centro un soggiorno nella valle Bormida per ritrovare la propria dimensione e i propri ritmi interiori, riscoprendo la bellezza del contatto con la natura incontaminata.

«Quello che abbiamo presentato non è semplicemente un nuovo strumento di promozione turistica, ma il risultato di un percorso costruito insieme al territorio e per il territorio. Per la prima volta 33 paesi scelgono di riconoscersi in un progetto comune e di raccontare la valle Bormida come un territorio unitario, senza cancellare le identità e le peculiarità di ciascuno, ma evidenziandole come elemento positivo. Vogliamo trasformare ciò che spesso è stato percepito come marginalità in un valore: la qualità del paesaggio, il tempo, l’autenticità delle relazioni e la capacità delle nostre comunità di accogliere. Il territorio si difende anche valorizzando e promuovendo le sue eccellenze e tipicità, con strumenti nuovi che si devono contrapporre in maniera ferma e decisa alla visione miope di chi ritiene la valle Bormida un’area periferica adatta ad accogliere qualsiasi impianto industriale che incida negativamente sull’ambiente, facendo comprendere che nella propria marginalità si trovano proprio i punti di maggiore forza e possibilità di sviluppo. La nuova piattaforma sarà uno strumento aperto, che dovrà crescere grazie al contributo dei Comuni, degli operatori e di chi vive ogni giorno la valle», queste le parole del presidente dell’Unione montana Alta Langa, Davide Falletto.

L’iniziativa s’inserisce nel quadro della Strategia nazionale per le aree interne, la politica territoriale promossa da Stato e Regioni per migliorare la qualità dei servizi e ampliare le opportunità economiche nei territori più distanti dai principali centri di offerta. L’Area interna valle Bormida è stata confermata anche nella programmazione 2021-2027. «Le aree interne non sono territori da assistere, ma luoghi in cui investire, perché custodiscono risorse ambientali, sociali ed economiche decisive per il futuro del Piemonte. Il progetto della valle Bormida dimostra quanto sia importante superare i confini amministrativi e lavorare su una visione condivisa, capace di mettere in rete istituzioni, comunità e imprese. La Regione Piemonte sostiene questo percorso con la convinzione che la promozione debba procedere insieme al rafforzamento dei servizi, delle opportunità di lavoro e delle condizioni necessarie per vivere e fare impresa in questi territori», ha specificato l’assessore regionale tra le cui deleghe figura anche quella allo sviluppo e promozione della montagna e alle Aree interne, Marco Gallo.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli esiti del lavoro di analisi, la strategia di posizionamento e comunicazione, la nuova identità della valle Bormida e il portale digitale dedicato al territorio, raggiungibile all’indirizzo www.discovervalbormida.it. La piattaforma sarà progressivamente arricchita attraverso il coinvolgimento diretto delle Amministrazioni locali, degli operatori turistici, delle imprese, delle associazioni e delle comunità. La serata è stata l’occasione per riunire i rappresentanti dei 33 Comuni coinvolti e sancire pubblicamente l’avvio di una nuova fase di collaborazione.

Banner Gazzetta d'Alba