Il museo cerca volontari

Un ritratto del colonnello Martina esposto al Museo

MONFORTE Acirca un anno dall’apertura, il “Museo civico colonnello Martina”, inaugurato lo scorso 12 novembre, traccia il primo bilancio. A fronte dei costi sostenuti per l’apertura e di quelli per la gestione (quest’ultima prevede una spesa di circa 10 mila euro annui), gli introiti derivanti dalle visite non soddisfano ilComune e la questione è stata oggetto di dibattito nell’ultima seduta del Consiglio. «L’apertura del museo non è certo in discussione, ma occorre trovare soluzioni che ci permettano di contenere i costi di gestione », dichiara il sindaco, Bartolomeo Borgogno. «Da Roma ci sono stati tanti tagli e non possiamo pensare di aumentare le tasse per pagare il museo». L’ideale, auspica il primo cittadino, sarebbe potersi appoggiare a volontari, costituendo magari un’associazione, alla quale possa partecipare anche il Comune. La gestione potrebbe essere di concerto a quella dell’adiacente biblioteca, già forte del contributo di volontari attenti e capaci.

L’analisi degli ingressi, con oltre 700 presenze in poco più di sei mesi di apertura effettiva, non è certo deludente; anzi, può ritenersi un buon risultato, considerato che si tratta di un museo dedicato a un personaggio di nicchia, interessante, ma poco conosciuto. Molti visitatori, però, appartengono alla fascia non pagante, in quanto ultrasessantacinquenni o minori di quindici anni. Tra il 12 novembre 2011 e il 7 gennaio 2012 si sono registrati 192 visitatori (molti dei quali monfortesi), mentre dopo la pausa invernale, dal 24 marzo al 14 ottobre di quest’anno, sono saliti a 533, principalmente provenienti da fuori paese o fuori provincia, giunti al “Martina” in particolare in concomitanza con attività speciali o visite di gruppo. Il museo è stato inoltre sede di una dozzina di matrimoni con rito civile.

La gestione è affidata all’associazione “Ambiente & cultura”, in collaborazione col Comitato scientifico del museo, in particolare con Giuseppina Benevelli, Oreste Cavallo e Carla Stella. Spiega il presidente di “Ambiente& cultura” MarcoMozzone: «La nota dolente è una debole affluenza negli orari di apertura ordinaria, dovuta a una scarsa conoscenza del museo, inaugurato da pochissimo, bilanciata però da buoni od ottimi risultati di singoli eventi culturali o visite guidate per gruppi, oggetto di promozione specifica. Hanno riscosso notevole successo le iniziative organizzate nel corso dell’anno, per esempio le visite abbinate a concerto, con musiche scelte dal repertorio personale del colonnello, amante della musica e suonatore di chitarra, l’apericena e le visite animate. Perciò intendiamo continuare su questa linea, con la proposta di nuovi eventi».

I prossimi appuntamenti sono il 17 novembre con il “Notturno del Colonnello”, visita alla luce della torcia con apparizioni teatrali, organizzata in collaborazione con Turismo in Langa. Seguiranno, a dicembre, “Il brindisi del Colonnello”, approfondimento sulla storia del vino nell’800, e un trekking sui sentieri di Monforte con partenza dal museo.

Importante infine, l’attività per le scuole. «Da settembre è stata attivata un’offerta didattica per gli istituti di ogni ordine e grado, fatto di rilievo, in quanto rappresenta tradizionalmente un’importante fonte di afflusso per i musei», conclude Mozzone. L’offerta comprende visite guidate alle sale, laboratori creativi di approfondimento ed escursioni nella parte storica di Monforte. Il materiale è consultabile e scaricabile dagli insegnanti su www.ambientecultura.it (sezione “didattica”).

Elisa Pira

Chi era il colonnello Martina?

Un ritratto del colonnello Martina esposto al Museo

Il percorso museale, ospitato nello storico palazzo “Martina”, in piazza Umberto I, ripercorre in sei sale la vita, le vicende e gli interessi di Paolo Domenico Martina, figura militare di rilievo durante il Risorgimento. Il museo è stato voluto dal Comune di Monforte, con il contributo della Regione e dell’Unione dei Comuni nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. I lavori di allestimento sono costati circa 135 mila euro. Il museo è aperto il sabato e la domenica: da marzo a ottobre dalle 12 alle 19; da ottobre a marzo dalle 10 alle13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17 e possibilità di visita guidata. Per informazioni, visite guidate, didattica per le scuole e aperture straordinarie rivolgersi all’associazione “Ambiente & cultura” (www.ambientecultura.it; e-mail: info@ambientecultura.it). Nato a Cravanzana nel 1820, Paolo Domenico Martina si distinse per una lunga e brillante carriera militare durante il Risorgimento, dalla prima e seconda guerra di indipendenza alla guerra di Crimea. Coltivò numerosi interessi, in particolare la musica e la composizione, la pittura ad acquerello, le scienze naturali e il collezionismo. Alcune sue collezioni naturalistiche sono ammirabili ancora oggi nel museo. La sua vera passione erano però l’agricoltura e il territorio, tanto che destinò la sua eredità all’istituzione di una scuola di agraria proprio a Monforte, attiva tra il 1927 e il 1954. Al suo testamento (1910) risale la donazione del palazzo al Comune. Oggi è possibile tenersi aggiornati sui pensieri di questo personaggio storico attraverso Facebook. Il profilo di Martina è infatti presente su Facebook, con post estratti dalle sue corrispondenze e dai suoi scritti dagli addetti al museo, giovani laureati o laureandi in storia o beni culturali.

e.p.

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