Tre aziende cuneesi a rischio chiusura per il caso <i>Riva Acciaio</i>

LESEGNO Con una lettera indirizzata attraverso Confindustria Cuneo agli organi di informazione, tre aziende cuneesi, operanti da molto tempo nell’indotto del gruppo Riva Acciaio, hanno lanciato l’allarme per il blocco dei pagamenti conseguente al sequestro preventivo ordinato dal Gip di Taranto dello stabilimento di Lesegno, che ha sottratto all’azienda ogni disponibilità degli impianti e ha determinato il blocco delle attività bancarie.

«Purtroppo si sta verificando quello che temevamo – commenta il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi -. Il blocco dell’attività produttiva a Lesegno non ha solo tolto il lavoro ai 257 occupati nel sito cuneese, ma sta innescando una reazione a catena. Bisogna trovare una via d’uscita che garantisca il proseguimento dell’attività, la salvaguardia dell’occupazione e il pagamento dei creditori. Speriamo che il decreto legge annunciato ieri dal Governo possa andare in porto in tempi ristretti e che consenta realmente all’azienda di riprendere il lavoro e i pagamenti. La nostra provincia e il monregalese non possono sopportare un ulteriore colpo all’occupazione».