Quanto si spende in Municipio

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FACCIAMO I CONTI Meno di cinquemila euro in tutto: precisamente 4.829. Sono le spese di rappresentanza sostenute dai dirigenti comunali nel corso del 2017. Una cifra molto contenuta per una macchina di una certa dimensione come quella albese, dal forte valore simbolico per l’opinione pubblica. La capitale delle Langhe ha speso 1.160 euro per l’ospitalità in incontri istituzionali, 300 per le conferenze stampa, 1.580 per la fornitura di prodotti e materiale per gli incontri, 638 euro per l’incisione di targhe per i riconoscimenti e 1.149 euro per le cerimonie a carattere nazionale di commemorazione.

La gestione delle risorse e l’intelligente parsimonia sono due parametri fondamentali non solo per giudicare il livello di capacità degli individui, ma anche quello di una società e dunque di un’Amministrazione. Come indicato da una delibera approvata dalla Giunta di Maurizio Marello il 16 marzo, il Comune di Alba nel 2017 ha destinato 37mila euro per indennità, compensi, gettoni e retribuzioni ai vari titolari di incarichi (sono ovviamente esclusi i dipendenti comunali e gli assessori).

Il limite previsto per il Comune dalla legge cosiddetta “tagliaspese” era pari a 67mila euro, quindi Alba ha fatto miracoli. Le spese per le consulenze in effetti risultano pari a zero. Sotto i parametri limite sono anche gli investimenti per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza: se la “zona rossa” era fissata a 42.600 euro, l’erogazione effettiva è stata di 9.600 euro.

Poco oltre il tetto massimo si attesta invece il budget andato per missioni – in Italia o all’estero –, con un esborso pari a 1.815 euro. Le uscite per le attività di formazione toccano quota 1.920 euro (sotto la soglia consentita, di oltre duemila euro); quelle per il noleggio di autovetture e l’acquisto di buoni taxi sono attestate a 14.600 euro: in questo caso si è verificato l’unico sforamento ai limiti stabiliti dal Governo: oltre seimila euro.

Ha spiegato l’assessore alle finanze Gigi Garassino: «In totale la spesa dell’Amministrazione per questi capitoli arriva a circa 30mila euro in meno rispetto alle soglie massime concesse: nonostante gli importi relativi alle voci “missioni” e “autovetture” siano superiori agli importi limite, nel totale abbiamo ampiamente rispettato i vincoli imposti dalle norme di contenimento. Inoltre, si evidenzia ad Alba una tendenza alla riduzione rispetto all’anno precedente: nel 2016 avevamo infatti speso un migliaio di euro in più».

Marco Giuliano

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