Al gruppo Mollo +20% di fatturato

Al gruppo Mollo +20% di fatturato 6

L’impresa albese si attesta sui 65 milioni. La crisi è stata superata con la diversificazione

ALBA Come si riesce a tenere testa alla crisi? Di certo non stando fermi, ma cercando nuove strade. È questa la filosofia del gruppo Mollo, azienda con sede a Mussotto che ha nel noleggio di mezzi e attrezzature per l’edilizia il suo punto di forza, tanto da mettere a disposizione dei clienti una delle maggiori flotte di mezzi d’Italia. In vista della convention annuale del gruppo, abbiamo intervistato Mauro Mollo, uno dei figli dei fondatori.

Che realtà rappresenta oggi il vostro gruppo?

«Oggi fanno parte del nostro gruppo 315 dipendenti, di cui 220 lavorano nelle due sedi albesi, in corso Canale e in Vaccheria. Nel 2018 sono state 50 le nuove assunzioni. A oggi contiamo 34 filiali, disseminate tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Nel corso del 2019 sono in programma due nuove aperture in Toscana e una in Lombardia. In più approderemo anche in Veneto, con l’apertura di due filiali. Il 2018 è stato per noi un anno positivo, con una crescita del 20 per cento del fatturato, che si attesta sui 65 milioni di euro. Rispetto al 2017, abbiamo registrato una crescita in tutti i settori di cui ci occupiamo: il noleggio, che rimane il nostro business trainante, ma anche la vendita, il comparto acciaio e soprattutto l’e-shop, che abbiamo avviato nel 2014».

Come reperite le figure professionali idonee?

«Per alcuni ruoli è molto difficile reperire personale idoneo, nonostante il gran numero di curricula che riceviamo: una media di 100 alla settimana, da persone tra i 25 e i 60 anni, ma i colloqui effettivi si contano sulle dita di una mano. Per quanto riguarda i giovani, non c’è stata negli ultimi anni da parte delle scuole una programmazione verso determinate figure professionali: è pieno di neolaureati, ma i meccanici e gli elettrauto sono introvabili, così come i contabili e le persone specializzate nell’elaborazione dei dati. Confidiamo molto sulle prossime generazioni, che sono cresciute in un periodo di crisi e che forse punteranno di più sull’imparare un mestiere».

A proposito di crisi, in un settore come l’edilizia, colpito in modo particolare dal 2009 in poi, come siete riusciti ad andare oltre?

«Proprio perché la crisi ha colpito in modo particolare l’edilizia, abbiamo ampliato i nostri comparti di riferimento, guardando anche all’industria e all’agricoltura. E soprattutto, visto che erano sempre meno le aziende interessate all’acquisto di mezzi e attrezzature, abbiamo puntato sul noleggio, un settore ancora poco sviluppato in Italia. Così come abbiamo deciso di avviare la vendita on-line, che permette agli addetti del settore di fare acquisti comodamente dal loro computer o dal telefonino, confrontando prezzi e prodotti».

Come vede la situazione economica e lavorativa del nostro territorio?

«In provincia di Cuneo la crisi è arrivata con un certo ritardo e quindi ne usciremo qualche anno dopo rispetto ad altre zone d’Italia. Se guardiamo all’edilizia, i nuovi cantieri sono ancora pochi, ma in compenso c’è stata una buona ripresa delle ristrutturazioni. Malgrado ciò, conoscendo anche la realtà di altre regioni, sono convinto che il nostro territorio abbia mantenuto un tessuto economico unico, grazie a un connubio molto forte tra industria, agricoltura e servizi».

Francesca Pinaffo

Questi i dipendenti premiati

Durante la festa di sabato 23 febbraio, saranno premiati alcuni dipendenti in base agli anni di lavoro all’interno del gruppo Mollo: con trent’anni di attività, riceveranno un riconoscimento Clementina Bornengo e Giulio Vicino; con venticinque anni, Massimo Caldera; con vent’anni, Marco Messa e Claudio Busca; con quindici anni, Roberto Rigo, Alessandro Grisenti, Pierluigi Delmonte, Andrea Ramondetti, Valerian Simon, Francesco Dirago, Antonio Lo Schiavo, Alessandro Di Antonio; con dieci anni, Maurizio Bruno, Ketty Pellegrino, Massimo Costa, Verdiano Caffaro, Narcis Ciobanu, Stefania Nicolino, Simona Santalucia e Giacomo Cavallero.

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