Battezzati e chiamati a far crescere la giustizia

PENSIERO PER DOMENICA – BATTESIMO DEL SIGNORE – 12 GENNAIO

Lo slogan del Mese missionario straordinario può essere la chiave di lettura della festa del Battesimo di Gesù che chiude il tempo natalizio e ci proietta in quello ordinario, inteso come tempo di missione. Le letture della Messa vanno al di là della visione minimalista del Battesimo come cancellazione del peccato originale. Gesù non lo ha vissuto così. Non ha fatto una messinscena per dare buon esempio, ma ha vissuto un momento di comunione col Padre: «Questi è il Figlio mio, l’amato, in lui ho posto il mio compiacimento» (Mt 3,13-17).

Battezzati e chiamati a far crescere la giustizia
Il Battesimo di Gesù, ripreso da una miniatura armena del XIII-XIV secolo (Museo di Yerevan).

Purificati da Dio. Scegliendo di ricevere il Battesimo di Giovanni, Gesù ha fatto una precisa scelta di campo: si è dissociato dalla spiritualità dei “sacrifici” praticata nel tempio e in gran parte del mondo orientale e mediterraneo. Ha avallato l’intuizione del Battista: solo Dio può purificare la nostra vita, cancellando le colpe. Dio non chiede sangue riparatore, ma pentimento del cuore. Scegliere il Battesimo significa riconoscere che non possiamo salvarci da soli e accettare di essere salvati gratuitamente da Dio.

Per una missione estremamente impegnativa. Nella catechesi al centurione romano Cornelio, Pietro ricorda che la missione pubblica di Gesù è iniziata con il Battesimo (At 10,34-38). Il senso di questa missione era già stato anticipato da Isaia (42,1-7): portare il diritto alle nazioni, con fermezza, ma in modo rispettoso, senza urlare nelle piazze. Lavorare per far crescere nel mondo la giustizia: ecco il compito, estremamente impegnativo, a cui siamo chiamati in quanto battezzati! Se cambiare le cose è compito superiore alle nostre forze, rimane sempre possibile la consegna di essere “luce delle nazioni”: se non un faro, almeno una fiaccola capace di vincere il buio.

Ricordando il Mese missionario. Rileggiamo il messaggio del Papa: «La Chiesa è in missione nel mondo: la fede in Gesù Cristo ci dona la giusta dimensione delle cose… È un mandato che ci tocca da vicino: io sono sempre una missione, tu sei sempre una missione; ogni battezzato o battezzata è una missione… si dona all’altro e tesse relazioni di vita». Il Battesimo è una vocazione: chiamati a essere missionari del Vangelo. Oggi però dobbiamo accettare di essere minoranza, facendo attenzione a non acquisire la mentalità della setta che possiede la verità, che cerca lo scontro. Essere minoranza è essere sale e lievito, operando non per promuovere sé stessi, il proprio gruppo, ma cercando il bene comune. Con mitezza, qualche volta anche in silenzio.

Lidia e Battista Galvagno

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