Il progetto turistico Turris include anche Monforte

Il progetto turistico Turris include anche Monforte

TURISMO Anche Monforte è entrato nell’associazione Turris. Sia la torre campanaria dell’auditorium, che la torre Giovanna, adiacente a palazzo Martina, sono state accolte nel progetto che prevede la messa in rete delle torri di Langhe e Roero. Il circuito è consultabile sul sito www.turris-piemonte.it.  Soddisfatto il sindaco, Livio Genesio: «Si va dalle strutture trecentesche di fortificazione e avvistamento a opera dei Del Carretto, a quelle più tarde, senza dimenticare torri gentilizie come quella di Corneliano o ruderi come a Santo Stefano Belbo, che permettono una lettura storica del territorio. Questo circuito implementerà il turismo, la valorizzazione e la visibilità del paese».

Il progetto “Turris-Langhe e Roero dall’alto” va a creare un anello turistico che si snoda per più di duecento chilometri percorribile in cinque ore di auto. I centri coinvolti sono: Barbaresco, Corneliano, Santa Vittoria, Albaretto della Torre, Murazzano, Clavesana, Rocca Cigliè, Castellino Tanaro, Castelnuovo di Ceva, Camerana, Cortemilia e Santo Stefano Belbo, ai quali si è ora aggiunto Monforte. La proposta turistica, che ha Barbaresco come capofila, è nata dalla partecipazione al bando di valorizzazione della sezione Beni in rete, promosso dalla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo. L’obiettivo è di ampliare l’offerta turistica con la creazione di un circuito che parte dalla bassa Langa, prosegue per il Roero e si inoltra nell’alta Langa, percorrendo le Valli Tanaro, Bormida e Belbo, per tornare poi a Barbaresco attraverso le colline del Moscato.

Protagoniste dell’itinerario sono le torri, intorno alle quali sono stati identificati percorsi in grado di soddisfare gli interessi e le passioni dei visitatori, partendo dall’enogastronomia e passando per la natura, la letteratura, l’arte e lo sport. In campo enogastronomico, la rete attraversa alcune delle più importanti zone vitivinicole del Piemonte, dal Barbaresco al Roero, dall’Arneis alla Favorita, dal Dolcetto di Dogliani al vino dei terrazzamenti, per giungere al Moscato e all’Asti. Oltre al vino ci sono altre eccellenze come la fragola del Roero, il formaggio Murazzano, la nocciola Piemonte e ovviamente il tartufo. Un altro importante contesto è la natura, con le rocche di Barbaresco, del Roero e Clavesana e la riserva naturale delle sorgenti del Belbo. L’itinerario coinvolge anche la letteratura, con i luoghi dove sono nati e vissuti scrittori come Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Augusto Monti, oltre a Luigi Einaudi, che, attraverso le loro opere hanno raccontato i luoghi, la storia e la gente di questo territorio. Alla letteratura si lega l’arte, grazie alla presenza di numerose chiese e cappelle romaniche e gotiche, impreziosite da splendidi affreschi. Infine, per gli appassionati del turismo outdoor, il territorio offre un ambiente ideale per numerose attività quali trekking, cicloturismo e mototurismo, con il percorso Bar to Bar da Barbaresco a Barolo, le Salite dei campioni in alta Langa, il sentiero Gtl (Grande traversata delle Langhe), il sentiero della Valle Bormida e quello della Via dei feudi carretteschi.

Elisa Pira
Silvana Fenocchio

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