Coronavirus e sport: in campo, ma a porte chiuse, soltanto l’Olimpo

Coronavirus, sospesa la partita di calcio di Serie A Torino-Parma 1

ALBA Con l’entrata in vigore del nuovo decreto per il contenimento del coronavirus si vanno delineando i diversi provvedimenti presi dalle federazioni sportive riguardo gli appuntamenti agonistici e amatoriali.

Le norme riguardo le competizioni sportive consentono lo svolgimento della gare all’interno di  impianti  sportivi utilizzati a porte chiuse e all’aperto  ma senza  la  presenza  di pubblico, affidando alle società sportive, a mezzo del proprio personale medico, i controlli idonei a contenere  il  rischio  di  diffusione  del  virus tra  gli  atleti,  i  tecnici,  i  dirigenti  e  accompagnatori.

La Federcalcio ha deciso di rinviare la giornata di Serie D prevista per domenica 8 e i recuperi già fissati nei giorni successivi. Niente derby provinciale tra Bra e Fossano, quindi e tutto fermo anche dall’Eccellenza alla Terza categoria e nei campionati giovanili, come ha stabilito il comitato regionale della Figc.

La Federazione italiana pallavolo ha deciso, già nella serata di mercoledì, di sospendere in tutta Italia l’attività giovanile e senior dalla Serie B in giù fino al 15 marzo.  In Serie A, invece, si giocherà a porte chiuse fino al 3 aprile.

L’unica squadra a scendere in campo in questo imminente fine settimana sarà l’Olimpo basket che giocherà la gara di Serie B contro l’Alessandria a porte chiuse. La partita sarà visibile in streaming, sulla pagina Facebook della squadra. Fermi, fino a nuova disposizione, i campionati senior regionali, giovanili e il minibasket. Abet Bra basket, quindi, non scenderà in campo in Serie C.

Porte chiuse anche per l’hockey prato che ospita a Bra gare di qualificazione della Coppa Italia sia maschile e femminile.

Non si disputeranno la Nove miglia di Bra, gara podistica in calendario per l’8 marzo le la 24 per un’ora di Asti, prevista a fine mese.

Posticipata al 13 settembre la granfondo Bra Bra

Il comitato organizzatore della granfondo Bra Bra, preso atto della crescente diffusione del coronavirus, ha deciso di posticipare lo svolgimento della manifestazione a sabato 12 e domenica 13 settembre, salvaguardando la sicurezza e la serenità dei propri affezionati partecipanti e dei tanti volontari coinvolti. «Siamo sicuri che in questo momento così delicato i nostri iscritti comprendano la difficile scelta che stiamo adottando, nell’interesse di tutti, vogliamo che la manifestazione si svolga in un clima di festa ed assoluta serenità», ha dichiarato Sandro Stevan. Settembre permetterà ai tanti partecipanti di godere delle bellezze delle Langhe e Roero, nel pieno del periodo della vendemmia» ha poi concluso.

Rinviato anche il Rally dei vigneti monferrini, in programma a Canelli il 14 e 15 marzo.

La Provincia di Cuneo, cui spetta autorizzare lo svolgimento delle competizioni sportive che si svolgono su strada e di altre manifestazioni sportive, sospende fino al 3 aprile sia l’efficacia delle autorizzazioni già rilasciate che il rilascio di nuove autorizzazioni per lo svolgimento di gare di pesca, cinofile, podistiche, ciclistiche e automobilistiche competitive sulle strade provinciali.

Il provvedimento intende evitare, per quanto possibile, i viaggi e gli spostamenti dei cittadini, gli assembramenti di persone che non garantiscono una distanza tra i diversi soggetti di almeno un metro, nonché misure igieniche soggettive di carattere generale in ottemperanza a quanto stabilito dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo  che definisce le misure urgenti per contrastare la diffusione dell’infezione virale Covid19.

La presidenza nazionale del Centro sportivo italiano ha sospeso tutte le attività fino al 15 marzo 2020, riservandosi di prolungare la sospensione in coerenza con le disposizioni delle autorità di Governo. «Lo facciamo a malincuore – scrive il presidente nazionale Vittorio Bosio – ma per il bene dei tanti atleti che fanno parte della famiglia del Centro sportivo italiano e per la nostra vocazione che vede la persona al primo posto, anche prima dello sport stesso, soprattutto la più fragile e indifesa».

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