Cassa integrazione in deroga, la Regione firma un accordo con Intesa Sanpaolo

Cosa significa scegliere di affidare i propri soldi a una banca etica?

TORINO L’accordo è arrivato in serata, in un vertice tra l’assessore regionale al lavoro, Elena Chiorino, la banca Intesa Sanpaolo e le parti sociali. Oggi, giovedì 6 maggio è prevista l’approvazione da parte della Giunta regionale che consentirà le prime erogazioni a partire da lunedì 11.

L’accordo prevede l’utilizzo del Fondo regionale di garanzia – già attivo – a sostegno dei lavoratori dipendenti in condizione di disagio economico a seguito dell’emergenza sanitaria e sociale creatasi a causa dell’epidemia Covid-19, pari a cinque milioni di euro. Il protocollo prevede il supporto immediato ai lavoratori interessati, oggi penalizzati dal ritardo nell’erogazione delle integrazioni salariali.

Nei prossimi giorni verranno pubblicate tutte le informazioni sul web della Regione.

Come funzionerà? I lavoratori piemontesi beneficiari dovranno presentare alla banca Intesa Sanpaolo la richiesta di accesso al credito. Si tratterà di una procedura semplificata, che verrà comunicata dallo stesso istituto di credito. A quel punto la banca esaminerà le richieste al fine di concedere un credito pari allo stesso importo della cassa in deroga. Qualora il lavoratore interessato non fosse correntista presso quella banca, potrà aprire un nuovo conto le cui spese e interessi saranno a carico della Regione. Al protocollo potranno auspicabilmente aderire anche altri istituti bancari.

«Si tratta di un risultato fondamentale, per il quale abbiamo lavorato a lungo e che è finalizzato a venire incontro nel minor tempo possibile alle urgenti esigenze di migliaia di lavoratori che attendono di ricevere, nel più breve tempo possibile, i proventi della cassa integrazione in deroga», spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Chiorino. «Purtroppo l’emergenza Covid-19 rischia di mettere in ginocchio non solo le nostre imprese, ma anche le famiglie che si sono ritrovate da un giorno all’altro senza alcuna entrata. Ringraziamo tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione di questo accordo, in particolare Intesa Sanpaolo che ha dimostrato ancora una volta grande attenzione al territorio piemontese e ai lavoratori in difficoltà».

Sindacato: «Troppe lungaggini, non deve ricapitare. I lavoratori in difficoltà meritano tempistiche più brevi»

«L’accordo che rende più rapide le procedure per ottenere l’anticipo degli ammortizzatori sociali e una notizia importantissima per migliaia di lavoratori in attesa di risorse economiche», scrivono in una nota i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Claudio Stacchini, Giovanni Baratta e Teresa Cianciotta.

I tempi, però sono eccessivamente lunghi sottolineano i sindacati che dall’inizio di marzo chiedono un provvedimento per l’anticipo dell’integrazione salariale.

«Nessuno provi a scaricare la responsabilità sui lavoratori e sull’Inps che stanno sopperendo alle disfunzioni e alle lungaggini burocratiche», prosegue la nota. «I ritardi sono figli degli errori di chi aveva il compito di presentare le domande, della complessità della procedura informatica, della cattiva macchina organizzativa della stessa Regione che non si è dimostrata adeguata al volume di domande di cassa in deroga».

Le segreterie regionali indicano anche alcuni punti neri che hanno fatto accumulare i ritardi: tempi troppo lenti con cui si è mossa la Regione e l’indisponibilità dell’Abi a garantire gli anticipi a chi non è correntista.

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