Il maxi piano da 800 milioni di euro per far ripartire il Piemonte

Il maxi piano da 800 milioni di euro per far ripartire il Piemonte

PIEMONTE “Abbiamo appena approvato in Giunta il disegno di legge Riparti Piemonte, che darà benzina per far ripartire la nostra regione”. Lo ha annunciato questa sera, lunedì 4 maggio, il presidente della Regione Alberto Cirio.

Dopo un appello alla responsabilità di ogni piemontese, fondamentale per la buona riuscita della fase 2, è sceso nei dettagli del nuovo disegno di legge regionale, un maxi piano da 67 articoli, che prevede uno stanziamento complessivo di oltre 800 milioni di euro, derivati da fondi regionali già a bilancio, da fondi europei già stanziati, ma anche da nuove risorse che la Regione è riuscita a ricavare, “senza indebitarsi nemmeno di un euro e senza alcuna risorsa aggiuntiva arrivata dal Governo e dall’Europa, ma rimodulando ciò che era già stato stanziato alla luce delle nuove esigenze e con 200 milioni di euro di fondi nuovi, ricavati per esempio dalla sospensione di qualche rata con lo Stato”, ha precisato Cirio.

Un mix di risorse che verranno stanziate a fondo perduto, come il bonus Piemonte già annunciato nei giorni scorsi, e
di bandi immediatamente cantierabili, che si prevede di attivare tra la metà di maggio e la fine di giugno.
L’obiettivo, infatti, è arrivare al documento definitivo del piano Riparti Piemonte entro il 15 maggio, per poi arrivare all’approvazione da parte del Consiglio regionale, che sarà coinvolto in toto nella sua elaborazione.

“Sono due gli aspetti a cui abbiamo puntato: quello finanziario, con lo stanziamento di fondi per le attività,
le categorie e le famiglie piemontesi, e poi una generale semplificazione dei rapporti con la pubblica
amministrazione, fondamentale per affrontare questo momento di difficoltà”, ha aggiunto Cirio.

Sul fronte delle risorse, tantissime le voci: si va dai 45 milioni di euro per le famiglie e per i giovani ai 172 milioni per le
imprese e per gli autonomi, dai 67 milioni per il commercio ai 62 milioni per l’artigianato, ma anche 68 milioni per l’edilizia, con l’azzeramento per un anno di tutti gli oneri di urbanizzazione a carico dei privati, che verranno pagati ai Comuni dalla Regione. Come unica condizione, lavorare con imprese piemontesi.

Sempre sul fronte delle risorse, 40 milioni di euro sono stati destinati all’agricoltura, 7,5 milioni allo sport, 44 milioni all’ambiente, 3,2 milioni alla digitalizzazione, 101 milioni alla formazione, 11 milioni alla cultura e 34 milioni al turismo, a sostegno delle attività ricettive e per la promozione dell’offerta turistica locale.

Per i lavoratori della sanità piemontese, lo stanziamento complessivo è di 55 milioni di euro. Cirio ha anche anticipato alcune misure sul fronte della semplificazione: “Per le attività di ristorazione e i bar, verranno semplificate le procedure per l’occupazione del suolo pubblico, in modo da ampliare o creare nuovi dehor, nel rispetto delle normative, con la sospensione degli oneri per tutta l’estate”.

Infine, è stato anche annunciato un secondo bonus Piemonte, “per negozi di abbigliamento, cartolerie e per tutte le altre piccole attività che riprenderanno a lavorare a breve, ma che sono state penalizzate dall’emergenza”.

Francesca Pinaffo

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