Antonio Mostaccioli: da Alba alla Costiera amalfitana in tre tappe

Antonio Mostaccioli: da Alba alla Costiera amalfitana in tre tappe 1

CICLISMO Antonio Mostaccioli (Most per gli amici) ha 38 anni, vive ad Alba con la moglie Barbara e la sua passione più grande è la bicicletta, grazie alla quale si è anche tolto qualche soddisfazione vincendo gare amatoriali con la maglia del Gc Arredamenti Berutti. Di recente Mostaccioli è salito in sella e in tre giorni è arrivato a Scala, il suo paese natale, sulla Costiera amalfitana, dopo aver percorso quasi mille chilometri. Lo abbiamo contattato per farci raccontare questa “pazzia”, come lui stesso l’ha definita sui social.

Antonio, prima di tutto: chi te l’ha fatto fare?
«Nessuno. Sono anni che desideravo tornare al mio paese in bicicletta, unendo affetti e passione. Ho approfittato dello stop delle gare amatoriali e ho pianificato tutto nei minimi dettagli. Due amici, Lorenzo Boccardo e suo zio Matteo Bruno Franco si sono offerti di accompagnarmi».

Raccontaci la tua esperienza sportiva.
«Dopo aver festeggiato il decimo anniversario di matrimonio, all’alba siamo saliti in sella e abbiamo iniziato a pedalare. Nella prima tappa, 315 chilometri, siamo arrivati fino a Pisa. La pioggia ci ha graziati il primo giorno ma non il secondo. Nonostante la “lavata”, dopo altri 315 chilometri, siamo arrivati a Fiumicino. L’ultima tappa, ancora di 310 chilometri, l’abbiamo “volata” alla media di 35 all’ora, ormai sicuri di poter chiudere la nostra impresa. Abbiamo pedalato per tre giorni con soste da dieci minuti per bere e mangiare e senza alcuna scorta tecnica: soltanto zaino e marsupi legati ai telai. Però, all’arrivo, la sosta per il gelato sul lungomare di Napoli, l’accoglienza degli amici a Ravello e la cena da mamma Lidia a Scala, ci hanno ripagato degli sforzi».

Progetti per il futuro?
«Spero di poter tornare il prima possibile alle gare. Però, l’esperienza fatta mi è piaciuta e credo che studierò qualche altra “pazzia”».

Andrea Audisio

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