A Guarene i volti dei partigiani sbucano tra i mattoni del muro

A Guarene i volti dei partigiani sbucano tra i mattoni del muro

GUARENE Incastonati tra i mattoni del lungo muraglione, spiccano i volti di Emilio Cavallero, Libero Porcari, Icilio Ronchi della Rocca, Malvina “Sonia” Garrone, Leonardo Cocito e Gemma Pasquale Brocca Ferrero, alcuni dei protagonisti della Resistenza delle aree del Roero intorno a Guarene. È così che si presenta l’intervento “I dormienti”, realizzato dall’artista Hilario Isola all’interno di un progetto vincitore del bando Distruzione promosso dalla fondazione Crc per mitigare l’impatto visivo del muro di contenimento in cemento armato che si snodava per circa sessanta metri nel centro storico di Guarene. Oggi il sito si presenta in vesti nuove: ricoperto in mattoni antichi e punteggiato da sei sculture in pietra rappresentanti i volti dei sei partigiani a formare un museo diffuso, collocato nel paesaggio cittadino, attraverso il quale poter prendere parte alla storia locale

Venerdì 2, alle 15, l’opera sarà inaugurata con un’introduzione tenuta dal professor Giovanni De Luna dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza (Istoreto), che ha collaborato con Isola per selezionare i volti dei partigiani, scolpiti e inseriti in frammenti nel muro, a rappresentare i ricordi del passato che l’opera vuole conservare nella memoria. Alla base della buona riuscita del progetto, come spiega la curatrice Barbara De Micheli, c’è un profondo senso di collaborazione. Innanzitutto, l’aiuto della popolazione locale e il coinvolgimento degli studenti del liceo artistico Pinot Gallizio di Alba, impegnati (nonostante le distanze dettate dal lockdown) a realizzare alcune sculture a partire dalle rare fotografie dei volti dei protagonisti della Resistenza piemontese. Queste opere saranno poi esposte in occasione dell’inaugurazione.

In secondo luogo, ma non per importanza, è stato riconosciuto all’Amministrazione comunale un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo risultato. Simone Manzone, sindaco di Guarene, ha dichiarato: «Il processo di realizzazione de “I dormienti” è un esempio virtuoso di collaborazione tra enti locali e istituzioni per la valorizzazione del territorio attraverso la pratica dell’arte contemporanea. In questo senso, l’arte è intesa come strumento capace di ridisegnare il paesaggio e la geografia sociale, nonché come proposta di coinvolgimento attivo della comunità. Il Comune di Guarene crede fortemente nella promozione della cultura come motore dello sviluppo economico e di un turismo sostenibile».

Di simile avviso è il presidente della fondazione Crc, Giandomenico Genta, che commenta: «Questo progetto è uno dei più significativi sostenuti con il bando Distruzione 2019. Tanti sono gli elementi di valore: dal contesto di elevato pregio culturale e paesaggistico, alla caratura dell’artista selezionato, sino all’ampio coinvolgimento della comunità. L’inaugurazione sarà anche un segnale di speranza e apertura al futuro in questo momento particolarmente difficile per le nostre comunità».

Federico Tubiello

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