Crac Rotoalba: condannati i cinque imputati, 7 anni e 8 mesi a Guido Veneziani

Guido Veneziani arrestato per bancarotta

ALBA Sono stati tutti condannati i cinque imputati nel procedimento penale, al Tribunale di Asti, sul fallimento di Rotoalba con un crac da oltre 14 milioni di euro, che era costato il lavoro a 133 dipendenti.

Iniziato nel 2018, il processo ha mandato alla sbarra l’editore milanese Guido Veneziani, ultimo proprietario della nota stamperia albese, e ha visto imputate con lui altre quattro persone, tra dirigenti e manager: Gianmaria Basile, Marco Pezzoni, Francesco Pecere e Rino Garbetta. I cinque imputati dovevano rispondere, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta, distrattiva e aggravata dall’entità del dissesto.

Il Pm Laura Dedotato – che aveva coordinato le indagini della Guardia di finanza – aveva avanzato, nel corso della propria requisitoria, la richiesta di pene per tutti i capi di imputazione, con il massimo delle aggravanti e sanzioni accessorie. La sentenza è arrivata venerdì, infliggendo una condanna di 7 anni e 8 mesi (di poco inferiore a quella richiesta dalla pubblica accusa, cioè di 7 anni e 10 mesi) a Guido Veneziani, per il quale gli avvocati difensori Roberta Minotti e Luigi Taccogna avevano chiesto invece l’assoluzione e che quindi intendono ricorrere in appello. «Aspettiamo di conoscere le motivazioni, che saranno depositate tra novanta giorni. Di sicuro, faremo ricorso in appello, perché siamo convinti che si sia trattato di un fallimento, anche se di una certa portata, ma con connotazioni di carattere civilistiche e non penali», ha dichiarato l’avvocato Minotti.

La sentenza ha stabilito pene più o meno in linea con quelle richieste dalla pubblica accusa anche per gli altri imputati. Nello specifico, Gianmaria Basile è stato condannato a 6 anni (rispetto alla richiesta di 5 anni e 7 mesi), Marco Pezzoni a 3 anni e mezzo (anziché a 4 anni e 6 mesi), Rino Garbetta a 2 anni con sospensione della pena (com’era stato chiesto) e Francesco Pecere a un anno e mezzo con sospensione della pena (anziché a due anni con pena sospesa).

Manuela Zoccola

 

 

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