Covid: Asl Cn2, si fa critica la situazione all’ospedale Verduno

Attività chirurgica dell’Asl alla clinica Città di Bra: se ne parla in Regione 1
Veduta aerea dell'ospedale Ferrero di Verduno

La nota dell’ASL CN2 di Alba Bra: «Nell’ultima settimana si è verificato quanto atteso sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici: il numero dei contagi è aumentato esponenzialmente e, coerentemente, è cresciuto il numero dei casi da seguire sul territorio e quello dei pazienti da ricoverare in ospedale. La situazione delle strutture sanitarie è critica, con un numero di ricoveri di pazienti Covid a Verduno che ieri, sabato 6 marzo, ha superato le 80 unità, con più di 20 pazienti tra questi ricoverati in ventilazione assistita (terapia subintensiva e intensiva).

Nella giornata di oggi, domenica 7 marzo, provvederemo ad attivare ulteriori letti di degenza Covid, a spese della degenza di area chirurgica e medica e della disponibilità degli operatori sanitari dell’Asl. L’afflusso di nuovi pazienti in Pronto soccorso è continuo e la capacità di accogliere in regime di ricovero è limitata dal fatto che le aree di degenza non Covid (a differenza delle scorse ondate) sono sature. Già nella scorsa settimana è stata ridotta l’attività chirurgica programmata e venerdi 5 marzo è stata data disposizione di abolire ogni attività programmata, sia ambulatoriale che in regime di ricovero, allo scopo di dedicare ulteriori risorse all’accoglienza dei pazienti Covid in regime di ricovero.

La decisione di bloccare le attività programmate comporta una riduzione della capacità di affrontare gli altri problemi di salute della popolazione, diversi dall’infezione da Covid. Non è stata, quindi, una decisione facile, sebbene necessaria. Anche la campagna vaccinale, portata a ritmi molto elevati per raggiungere al più presto la condizione d’immunità di popolazione, che sarebbe necessaria per ridurre o evitare il contagio, potrebbe essere rallentata se fosse necessario dedicare ulteriori risorse ai ricoveri o all’assistenza di soggetti affetti da Covid clinicamente compromessi (a domicilio o in regime di ricovero). È assolutamente necessario che la popolazione comprenda la serietà della situazione e che rispetti le regole di distanziamento sociale e di igiene personale e pubblica.​

Se si desidera uscire rapidamente dalla pandemia, occorre attenersi alle regole. Non rispettarle, potrebbe compromettere la capacità di affrontare i problemi di salute diversi dall’infezione da coronavirus, compromettere la campagna vaccinale e la ripresa economica e sociale. La struttura sanitaria sta compiendo, per la terza volta in un anno, uno sforzo immane per accogliere e curare i pazienti affetti da Covid-19 e chiediamo, quindi, ancora uno sforzo da parte della popolazione. Aiutateci ad aiutarvi».

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