L’Inproma avrà dieci giorni di tempo per presentare le controdeduzioni alle obiezioni sul nuovo impianto

Ceresole: Comune e ambientalisti critici sul nuovo impianto Inproma

CERESOLE Si è svolta, nella mattinata di oggi, giovedì 4 marzo, in Provincia, la conferenza dei servizi relativa al discusso progetto di modifica dell’impianto dello stabilimento Inproma. L’azienda di strada Cantarelli lo scorso 28 settembre aveva dato il via all’iter per la realizzazione di un nuovo sistema di combustione, alimentato a farine animali. La contrarietà dei soggetti che hanno partecipato alla seduta (come il Comune di Ceresole e l’Arpa) è stata unanime, così come sono state numerose le richieste di integrazioni. Sussistono dubbi riguardo a diversi aspetti, dalle emissioni degli ossidi di azoto, al maggior inquinamento dovuto all’aumento del traffico veicolare, che la documentazione depositata da Inproma non chiarisce. La documentazione si dimostra inadeguata anche da un punto di vista tecnico: dal Comune, è stata infatti evidenziata la mancanza di diversi atti, come la richiesta del permesso di costruire o la relazione tecnica del progetto. Una «Superficialità dal punto di vista tecnico e progettuale» (questa la definizione del sindaco, Franco Olocco)  che la dirigenza Inproma dovrà superare nel termine di dieci giorni. Questo è infatti il lasso di tempo (stabilito dall’articolo 10 bis della legge 241/90) concesso per presentare le proprie controdeduzioni, che porteranno al proseguimento dell’iter o il rigetto dell’istanza.

Dennis Bellonio

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