Da Paroldo, Bergolo e Mombarcaro arrivano esempi positivi di recupero delle borgate

Paroldo: avviati i lavori dell'Ecomuseo della pecora
Una casa di pietra in borgata Cavallini, a Paroldo.

ALTA LANGA Negli anni scorsi in alta Langa, il recupero delle borgate è stato avviato con dei buoni risultati. In località Cavallini, a Paroldo, il Comune ha acquistato una parte degli edifici, come spiega il sindaco Pier Carlo Adami: «È stato un buon inizio, ma i lavori da fare sono ancora molti. Questi fondi potrebbero permettere di completare le opere accessorie, come viabilità, illuminazione e arredo urbano. Negli ultimi anni, purtroppo, siamo rimasti un po’ fermi». Continua Adami: «I Cavallini si stanno ripopolando. Per ora sono arrivati solo italiani. Gli stranieri, a Paroldo, prediligono le case isolate». Adami non esclude di estendere il recupero anche ad altri insediamenti.

Bergolo, il paese di pietra per antonomasia, dagli anni ’70 ha visto la quasi totale ristrutturazione del centro. L’obiettivo, ora, è di estendere l’azione ad altre zone, come località Bergamaschi. Afferma il sindaco Mario Marone: «Abbiamo varie idee, come la progettazione di un albergo diffuso. Penso che lo stanziamento di fondi possa aiutarci a realizzarle. Località Bergamaschi merita un pieno recupero». Molti dei nuovi abitanti sono stranieri. «È arrivato un ragazzo cinese che studia al Politecnico di Torino, un coreano di Seoul sta preparando qui la sua tesi di laurea sul paesaggio e un ente spagnolo ha scelto Bergolo per spostare la sede. Molti sfruttano la possibilità del lavoro a distanza,ma occorrerebbero collegamenti a Internet moderni ed efficienti».

Le vecchie borgate rinascono
Borgata Valtortagna, a Mombarcaro, negli anni scorsi è stata recuperata.

A Mombarcaro, il sindaco Simone Aguzzi spiega che «alcune borgate sono state recuperate grazie
ai privati. Contiamo, nel caso giungessero fondi, di realizzare le opere accessorie: allacciamento alla rete fognaria, viabilità e illuminazione». Aguzzi pensa anche al recupero di luoghi caratteristici, come Siè. «Alcune borgate sono totalmente disabitate, in altre ci sono solo uno o due nuclei familiari, mentre Valtortagna, Marchini-Vignotti e Lunetta, ristrutturate negli anni scorsi, sono diventate dei veri gioielli. Ci abitano molti stranieri e persone provenienti dai grandi centri urbani: il recupero edilizio, unito al telelavoro, permetterebbe di ripopolare i borghi».

Davide Barile

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