Dalla Regione un milione di euro per il supporto psicologico nelle scuole

I dati scientifici dimostrano che la pandemia ha aumentato i rischi legati alla salute mentale

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REGIONE Un milione di euro per il potenziamento del supporto psicologico nelle scuole in relazione all’emergenza Covid-19. Questa è la cifra stanziata, venerdì 23, dalla Giunta piemontese per finanziare il nuovo bando regionale volto a reperire specialisti psicologi-psicoterapeuti da mettere a disposizione di personale scolastico, studenti e loro famigliari (o chi esercita la responsabilità genitoriale), oltre che di associazioni di genitori legalmente costituite, così come convenuto nel Protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e  l’Ordine degli psicologi del Piemonte per il supporto psicologico nella Scuola.

Icardi: «A rischio la salute mentale, necessario intervenire con urgenza»

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L’assessore regionale alla sanità, Luigi Genesio Icardi.

«I primi studi condotti in Cina – osserva l’assessore regionale alla sanità, Luigi Genesio Icardi – dimostrano che durante il periodo pandemico il 43,7% dei giovani ha sviluppato problemi di tipo depressivo e il 37,4% problemi di tipo  ansiogeno. La pandemia mette fortemente a rischio non solo la salute fisica delle persone, quanto più la salute mentale. L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, sono elementi che, specie se protratti nel tempo, causano gravi sofferenze psicologiche, determinando un probabile aumento dei casi di malattie mentali. Sono rilevazioni allarmanti, che indicano come la salute mentale debba risultare una priorità dell’agenda politica e deve essere affrontata con urgenza, nella consapevolezza che il rischio di contrarre gravi malattie infettive possa influenzare la salute mentale in particolare dei bambini e degli adolescenti al pari di altre esperienze traumatiche».

Sul piano pratico, si tratterà di connettere e coordinare gli sportelli d’ascolto già presenti presso gli istituti scolastici del Piemonte per meglio articolare gli interventi con gli studenti e il personale scolastico, formare gli insegnanti sulle dinamiche relazionali e la gestione della classe, supportandoli sui problemi attinenti la straordinarietà della situazione.

Entro 30 giorni dall’assegnazione delle risorse sarà realizzata la mappatura del fabbisogno e l’identificazione delle priorità e delle modalità di realizzazione delle iniziative su ciascun territorio; entro 10 mesi dall’attivazione del progetto, gli stessi organismi produrranno una relazione attestante le caratteristiche essenziali degli interventi messi in atto, il numero di soggetti seguiti e le risultanze degli interventi realizzati.

Chiorino: «Rispondiamo all’urlo silenzioso della scuola»

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L’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino.

Commenta l’assessore regionale all’istruzione, Elena Chiorino: «Il nostro obiettivo è dare una risposta immediata all’urlo silenzioso di tutti i ragazzi e le ragazze che in quest’anno scolastico, dopo quello precedente, hanno dovuto interagire a distanza, non solo con la scuola ma anche con gli amici. Questo strumento vuole rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall’emergenza e cogliere, quanto prima, le difficoltà dei bambini e dei ragazzi riguardanti l’apprendimento in presenza e a distanza, il metodo di studio, l’ansia da prestazione scolastica, le relazioni con i pari e il rapporto con i docenti. Un aiuto concreto per ristabilire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, favorendone la comunicazione».

In dettaglio, l’iniziativa della Giunta regionale riguarda 677.531 minori nella fascia d’età 0- 18 anni residenti in Piemonte, 1.237 istituti, di cui 508 scuole d’infanzia, 498 scuole primo ciclo e 231 scuole del secondo ciclo.

Caucino: «Il sostegno psicologico è fondamentale»

«Quello approvato in giunta – spiega l’assessore regionale al welfare, Chiara Caucino – è un provvedimento della massima importanza, sia per il contenuto dello stesso, ma anche perché dimostra, ancora una volta, la vicinanza della Regione nei confronti dei soggetti più fragili, in questo caso parecchi bambini e ragazzi che frequentano le scuole e che, come confermano anche numerosi e qualificati studi internazionali, hanno subìto gravi danni dovuti ai deleteri effetti dei lockdown. Le chiusure, infatti, hanno privato per troppo tempo i nostri figli della loro socialità e del rapporto diretto con la scuola e con i propri insegnanti. Un elemento fondamentale per la crescita personale, in una fase molto delicata della vita, proprio quando, attraverso il rapporto con gli altri, si formano esperienze e personalità».

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Chiara Caucino, assessore regionale al welfare.

Prosegue Caucino: «Sono particolarmente soddisfatta proprio perché ritengo fondamentale offrire, a chi ne ha bisogno, un sostegno psicologico continuativo che consenta la ripresa della vita quotidiana, il recupero di relazioni positive e il superamento di situazioni di difficoltà. A tal proposito ricordo che, proprio su proposta del mio assessorato, la giunta regionale aveva già stabilito di destinare 520mila euro per interventi di assistenza psicologica continuativa rivolti alla popolazione minorile. Avanti così, quindi, sulla strada giusta, per la difesa dei più fragili, tra i quali rientrano a pieno titolo anche i bambini e i ragazzi».

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