di Valter Manzone
BRA – Che tra Carlin Petrini, patron di Slow Food, morto il 21 maggio scorso, e l’attuale re d’Inghilterra Carlo III ci fosse stima e amicizia è cosa nota a molti. Quindi non stupirà il fatto che lo stesso sovrano abbia deciso di inviare una lettera, vergata a mano, alla sorella Chiara per esternarle il suo grandissimo dispiacere nell’aver appreso della morte dell’amico.
Nella missiva, arrivata nei giorni scorsi nell’abitazione braidese della sorella Chiara, Carlo III scrive: «Per me è stato un colpo terribile apprendere della morte di Carlo. Conoscerlo e poter ammirare i suoi straordinari risultati con il movimento Slow Food è stata una delle più grandi gioie della mia vita». Giova ricordare che la conoscenza tra i “due Carlo” risale al 2004 durante la prima ecizione di Terra Madre a Torino. Da allora sono state numerose le occasioni di incontro, anche a Pollenzo nella sede della prestigiosa Università di Scienze gastronomiche. Durante l’ultima volta a Ravenna, Carlin presentò al re diversi produttori che incarnano la filosofia del Movimento e che danno concretezza alle visioni di un figlio di questa terra, conosciuto da tutto il mondo.
