Simone Moro a Cuneo per parlare di alpinismo invernale ad alta quota

Simone Moro a Cuneo per parlare di alpinismo invernale ad alta quota
L’alpinista Simone Moro durante l’ascesa del Nanga Parbat nel 2014.

CUNEO Una serata per tutti gli amanti dell’alpinismo estremo quella di venerdì 22 ottobre al Palazzetto dello Sport di Cuneo (via Aldo Viglione). Alle 20.30, l’alpinista Simone Moro, incontrerà i fans per parlare di alpinismo invernale ad alta quota. La serata è organizzata da Il podio sport in collaborazione con Comune di Cuneo e The North face. I biglietti, al costo di 6,60 euro, sono in vendita sul sito LiveTicket.it. L’evento avrà un risvolto benefico: l’intero incasso della serata sarà devoluto alla polisportiva Passo di Cuneo e al Team 3 gambe in spalla di Aosta. In rappresentanza delle due associazioni interverranno Diego Colombari, medaglia d’oro di handbike alle recenti Paralimpiadi di Tokyo e Francis Desandré, capitano del sodalizio composto da atleti amputati. A dialogare con loro sul palco interverrà anche un rappresentante dell’Amministrazione comunale. Per informazioni e prenotazioni biglietti: www.ilpodiosport.it.

Classe 1967, Simone Moro è l’unico alpinista della storia ad avere raggiunto quattro cime di ottomila  metri in completa stagione invernale (partendo dopo il 21 dicembre): il Shisha Pangma (8.027 metri), il Makalu (8.463 m), il Gasherbrum II (8.035 m) e il Nanga Parbat (8.126 metri). È salito sulla vetta di otto dei quattordici ottomila ed è arrivato quattro volte in cima all’Everest (8.848 metri). Ha ricevuto il Pierre de Coubertin fair play trophy dall’Unesco, il David A. Sowles Award dal segretario dell’Onu Kofi Annan e la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente della Repubblica per il salvataggio estremo che ha operato sulla parete ovest del Lhotse (8.516 metri) in Nepal, da solo, con il buio, con un elevatissimo rischio di valanghe e senza ossigeno.

La Passo Cuneo è nata nel 1996 e si rivolge a soggetti svantaggiati con l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva tra i disabili. Il Team 3 gambe in spalla è nato nel 2020, in piena pandemia. Il sogno di alcuni atleti amputati è stato trasformato e reso fattibile grazie anche ad un gruppo di amici, che hanno messo a disposizione le loro conoscenze per raggiungere l’obiettivo di partecipare al Tor in gamba 2020, corsa a staffetta lungo le alte vie della Valle d’Aosta che ha visto 9 amputati, accompagnati da persone esperte e da amici che hanno voluto esserci, percorrere 330 chilometri con dislivello di 24mila metri.

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