Gli insegnanti del Cocito ricordano l’albese Davide Giri ucciso a New York

Tragedia a New York: l'albese Davide Giri accoltellato a morte
Davide Giri

ALBA La città si  stringe attorno alla famiglia di Davide Giri ucciso giovedì 2 novembre a New York, vittima casuale della follia omicida di un ragazzo di 25 anni, secondo le prime ricostruzioni. Le tappe della sua vita e i traguardi raggiunti si trovano sulla sua pagina personale, nel portale della Columbia university: dopo la laurea in Information technology engineering al Politecnico di Torino, un corso di studi internazionale tra Italia e Cina, aveva conseguito il master in ingegneria elettronica, poi era volato in America, prima a Chicago e, dal 2016, a New York. Qui era ricercatore e assistente, con molte pubblicazioni scientifiche.

Uno studente brillante da sempre, fin dagli anni  del liceo scientifico Cocito, dove si è diplomato nel 2009, come ricorda la docente di italiano e latino Daniela Paganelli: «Davide è stato un mio alunno nel triennio: era estremamente brillante, da subito ha dimostrato di avere una forte propensione per le materie scientifiche, ma allo stesso tempo era molto aperto verso quelle materie umanistiche: ricordo le sue versioni di latino, sempre  molto precise. Era riservato, ma allo stesso tempo un punto di riferimento per i compagni: alcuni di loro mi stanno scrivendo e non riescono a capacitarsi della tragedia». E aggiunge: «Siamo tutti costernati, anche perché per anni abbiamo condiviso i corridoi del Cocito con il papà di Davide, Renato, prima che proseguisse il suo percorso di insegnamento al classico: anche quando suo figlio era mio studente, il papà lavorava qui».

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Da anni Renato Giri, docente di  matematica e fisica, è , per il Govone, «uno dei pilastri della nostra scuola», spiega il preside Roberto Buongarzone, suo collega anche allo scientifico. Venerdì mattina, ha appreso della morte del figlio a scuola, durante quella che sembrava una normale mattinata di lezione. «Non riusciamo a renderci conto di quanto è accaduto: ci stringiamo attorno a Renato, alla moglie Giuseppina e ai figli Caterina e Michele», prosegue Buongarzone. «Aiuteremo la famiglia con i contatti a New York: ho lavorato nel settore e , venerdì mattina, ho effettuato una serie di telefonate con l’Unità di crisi della Farnesina, così da mettere in contatto in famigliari con il consolato italiano: cerchiamo di dare una mano».

I colleghi del Govone e gli studenti del professor Giri hanno anche organizzato un momento di preghiera, in ricordo di Davide, che si terrà martedì 7 dicembre alle 13,30 nel Duomo di Alba, celebrato da don Dino Negro.

Francesca Pinaffo

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