Il Comune di Niella Belbo punta sui giovani con la Fondazione Crc

Il Comune di Niella Belbo punta sui giovani con la Fondazione Crc
Il sindaco di Niella Belbo, Emanuele Sottimano

NIELLA BELBO, in collaborazione con i Comune di Bossolasco, Cravanzana, Feisoglio, Mombarcaro e San Benedetto Belbo, è l’ente capofila per la realizzazione di un progetto rivolto ai giovani, grazie alla partecipazione a un bando della Fondazione Crc, che destinerà al paese dell’Alta Langa un contributo di 30mila euro. Spiega il sindaco niellese, Emanuele Sottimano: «Auspichiamo un nuovo entusiasmo dei giovani dei sei paesi coinvolti nella partecipazione alle attività proposte e in una risposta positiva delle famiglie interessate direttamente o indirettamente nel progetto». Aggiunge Sottimano: «Il beneficio ricadrà soprattutto sui giovani che potranno fare nuove esperienze socializzanti, attraverso strumenti necessari per accrescere una maggiore consapevolezza delle proprie qualità in relazione agli altri».

I giovani avranno l’occasione di avvicinarsi a discipline sportive e attività sociali all’aria aperta, accompagnati da professionisti dei diversi settori per garantire un approccio corretto e supervisionato nelle differenti attività proposte. In questo modo i giovani saranno guidati nel vivere esperienze diverse con l’obiettivo di renderli protagonisti attivi di un processo di cura della propria comunità, del territorio, delle persone fragili e delle tradizioni. Conclude il primo cittadino niellese: «Il desiderio è quello di radicare nelle giovani leve un forte legame con le colline dove sono nati e cresciuti, allontanando quel bisogno di andarsene verso altri centri perché, come a volte dicono, qui non c’è niente».

Dallo stesso bando Giovani in contatto, la fondazione bancaria cuneese ha concesso contributi ad altri nove enti della provincia: Comuni di Alba e Ceresole (63mila euro), Bra (50mila), Canale (40mila), Castagnito (30mila), all’unione di Comuni della Langa e del Barolo (50mila), alle Parrocchie di san Giovanni Battista ad Alba (50mila), di sant’Antonino abate a Montà (45mila) e dei santi Quirico e Paolo a Dogliani (18mila).

Fabio Gallina

 

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