Ultime notizie

La casa della salute è ferma ma il San Lazzaro si riempie

La casa della salute è ferma ma il San Lazzaro si riempie

ALBA È passato più di un anno da quando la Crc annunciava la disponibilità a stanziare i fondi per trasformare l’ex ospedale San Lazzaro nella casa della salute di Alba, attraverso il braccio operativo di Ream Sgr, società partecipata dalle fondazioni piemontesi che si occupa di investimenti immobiliari.

Si tratta di 15 milioni di euro per il solo edificio albese. Il progetto prevede l’abbattimento della manica più recente su via Pierino Belli e la sua ricostruzione in linea con le nuove esigenze, cioè accogliere gli ambulatori che oggi sono disseminati in città e altri servizi territoriali. Per quanto riguarda la parte storica del San Lazzaro, vincolata dalla Soprintendenza, sarà restaurata e inserita nel complesso. Per Alba la Regione ha ritenuto di non ricorrere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e di resilienza, che stanzia risorse per i servizi sociosanitari di prossimità. La volontà della fondazione Crc è sempre stata confermata ma rimane da definire la forma giuridica dell’operazione.

Di certo c’è che, da mesi, la situazione è in stallo, senza passi in avanti significativi, anche se era stato prospettato l’inizio dei lavori nel corso del 2022. Così commenta il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio: «Per la casa della salute di Alba abbiamo ricevuto una proposta, così come per Bra, da parte di una cordata di soggetti privati. Con la fondazione Crc abbiamo avuto una serie di incontri, a cui è seguita la manifestazione di interesse, ma non abbiamo ricevuto alcuna proposta progettuale». Sullo stallo Veglio precisa che «siamo da mesi in attesa di ricevere dalla Regione la valutazione sulle proposte ricevute così da poter proseguire con le procedure necessarie».

Per il sindaco di Alba, Carlo Bo, «bisogna accelerare perché i fondi ci sono, come mi ha confermato la scorsa settimana il nuovo presidente della Crc Ezio Raviola».

L’Asl sta già lavorando per la concretizzazione della casa della salute. Nel corso di questa settimana inizierà il trasferimento nella parte storica del San Lazzaro degli ambulatori di via Diaz e via Toti. «Risparmieremo i due affitti e avremo a disposizione ampi spazi», spiega Veglio. Si è anche iniziato a riaprire una porta storica che affaccia su via Pierino Belli, nel punto di incontro tra l’edificio nuovo e la manica monumentale. «Sarà un ingresso strategico per gli ambulatori. Rimarrà aperta l’entrata di via Ospedale per i prelievi, oltre all’ingresso principale dove si trovano le casse», annuncia il direttore generale.

 Francesca Pinaffo

Banner Gazzetta d'Alba