Salonicco: Erica e Aica all’incontro sul cambiamento climatico

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GRECIA Il Comune di Alba, rappresentato dai delegati di Erica e Aica, ha partecipato nei giorni scorsi all’evento “Arch stakeholder dialogue and thaskforce meeting” a Salonicco. Appuntamento della fase conclusiva dell’omonimo progetto, finanziato dall’Unione Europea e di cui Alba è partner associato. Temi centrali dell’incontro sono stati la resilienza delle città ai cambiamenti climatici e la protezione dei centri storici e dei patrimoni Unesco ai rischi ad essi connessi.

Il progetto, ormai giunto a conclusione dopo tre anni di attività, ha visto l’impegno attivo del Comune di Alba per più di un anno e mezzo. Durante questo periodo, l’Amministrazione ha avuto modo di entrare in contatto con realtà di tutta Europa, che quotidianamente si trovano ad affrontare problematiche dovute alla crisi climatica: ondate di siccità, nubifragi, esondazioni di fiumi.  Lo scambio di esperienze tra città si è dimostrato proficuo sotto molteplici punti di vista.

Salonicco, Grecia.

Davide Anolli, responsabile della cooperativa Erica, ha affermato: «L’Amministrazione ha potuto beneficiare di un metodo di lavoro basato su una tecnica di mutuo apprendimento, da cui risulta un maggiore ed evidente coinvolgimento dei vari attori: imprese, cittadini, amministratori e associazioni. Grazie a questa collaborazione, il Comune ha avuto così modo di partecipare direttamente allo sviluppo di un processo volto alla gestione dei rischi provenienti dalle sfide del cambiamento climatico. Risultati che permettono all’Amministrazione di rafforzare la strategia di mitigazione contenuta nel Programma di azione verso gli obiettivi del 2030».

Stefania Balocco, consigliera comunale e presidente della commissione Ambiente, ha valutato positivamente i risultati di questo evento: «Prendere parte al progetto Arch e ai vari laboratori è stato stimolante. Abbiamo avuto modo di confrontarci con città come Valencia, che rappresentano realtà urbane a primo acchito differenti da Alba in termini di grandezza dei centri, che tuttavia riscontrano le stesse problematiche derivanti dal cambiamento climatico. È perciò di vitale importanza concentrarsi sull’implementare strumenti volti alla resilienza di fronte ad eventi metereologici estremi».

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