Ultime notizie

Conti in ordine per la Regione Piemonte: in 4 anni ridotta la zavorra di disavanzo e debito

Nei 4 anni dell'amministrazione Cirio è stata ridotta di oltre 2 miliardi di euro, su disavanzo e debito

Bilancio regionale: il Governo blocca l’assegnazione dei fondi per i pagamenti in sanità

TORINO La Corte dei conti – sezione regionale di controllo per il Piemonte ha parificato, giovedì 27 luglio, il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2022. Il disavanzo è sceso a 5 miliardi e 342 milioni, 238 milioni in miglioramento rispetto al 2021. La Regione Piemonte nel 2021 ha recuperato tutte le quote dei disavanzi pluriennali.

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore al bilancio Andrea Tronzano hanno sottolineato che in quattro anni di governo è stata ridotta la zavorra che grava sul Piemonte di oltre 2 miliardi di euro, su disavanzo e debito ereditati dal passato che pesano come un gigantesco macigno sulle spalle della regione.

Cirio, il Piemonte non è a rischio

«Più investimenti, come quelli di edilizia sanitaria che passano da 11 a 524 milioni, senza nuove tasse e con un lavoro costante di riduzione del debito. Sono questi gli elementi principali del giudizio della Corte dei conti che ha promosso a pieni voti il bilancio della Regione Piemonte», afferma il presidente della Regione Alberto Cirio. «La Corte ha preso atto positivamente della chiusura finalmente, dopo oltre 10 anni, del cantiere del grattacielo e del trasferimento dei 2mila dipendenti regionali e questo è per noi motivo di grande soddisfazione, perché i ritardi sono stati sempre oggetto di rilievi da parte della Corte e invece oggi l’obiettivo è stato raggiunto, avviando finalmente un’operazione di razionalizzazione e risparmio che vale 18 milioni di euro all’anno di risorse dei cittadini e che la Regione attendeva da anni. Siamo anche molto soddisfatti del lavoro di risanamento dei conti: da quando ci siamo insediati abbiamo ridotto disavanzo e debito di oltre 2 miliardi di euro e proseguiamo con determinazione nell’impegno di non lasciare debiti per le generazioni future. Anche sulle liste d’attesa la Corte ha riconosciuto il grande lavoro fatto: sappiamo bene che il problema non è ancora risolto anche perché si trascina da un decennio e il Covid ha ulteriormente aggravato la situazione, ma la strada è quella giusta».

«Siamo molto soddisfatti – conclude Cirio – del giudizio della Corte e di aver ricevuto la conferma che i conti della Regione Piemonte del 2022 sono in ordine e le nostre decisioni di spesa sono legittime».

L'assessore al Bilancio e alle attività economiche e produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano
L’assessore al Bilancio e alle attività economiche e produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano

«Il nostro orgoglio più grande è di aver tenuto e tenere i conti in ordine», commenta l’assessore al bilancio Andrea Tronzano.  «Terza parifica di fila per il bilancio di questa legislatura un risultato importante e che qualifica la bontà del lavoro svolto da questa Amministrazione e da parte degli uffici. Ringrazio il personale per il lavoro certosino che viene svolto e che consente di avere i conti in ordine; che la struttura sia operativa e funzionale lo testimoniano i rilievi svolti ad esempio sulla gestione dei fondi comunitari, nella valorizzazione del patrimonio con i primi segnali di risparmio anche a seguito del trasferimento del personale nella nuova sede del grattacielo, nel rapporto con le partecipate».

Con il grattacielo scenderanno gli affitti versati

A proposito di patrimonio come testimoniato dalla relazione cominciano a manifestarsi i risparmi sulle locazioni passive che sono ancora presenti per 6 milioni di euro nel 2022, cifra destinata a scendere sotto il milione di euro nel 2024, dopo il trasloco. Per quanto riguarda la gestione dei Fondi comunitari il dato che emerge (a esempio sul Por Fesr 2014/2020) è che la Regione Piemonte ha un’elevata, rispetto alla media regionale, capacità di impegno pari al 111,28% con una capacità di spesa del 102,91% molto al di sopra delle regioni più sviluppate con buone prospettive che possono andare anche sulle future rendicontazioni. Particolare soddisfazione per la conferma del raggiungimento di un risultato di competenza positivo (149 milioni di euro) e per il miglioramento rispetto al 2021 degli altri due saldi, quello dell’equilibrio di bilancio che tiene conto delle risorse vincolate (positivo per  80 milioni) e quello dell’equilibrio complessivo che tiene conto di tutte le quote accantonate e vincolate (positivo per  53,8 milioni).  Tale risultato è altresì frutto del miglioramento della gestione finanziaria complessiva a partire dalla programmazione e della successiva gestione rispettosa altresì dei tempi di pagamento dei debiti commerciali.

8,6 miliardi per la sanità

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi ha espresso soddisfazione per l’approvazione del rendiconto finanziario 2022 da parte della Corte dei conti, evidenziando che «il fondo sanitario indistinto ammonta a 8 miliardi e 680 milioni di euro e ringraziando la struttura dirigenziale e contabile dell’assessorato per l’attenzione e la professionalità con cui ha svolto il proprio lavoro».

«I conti sono stati mantenuti in equilibrio – osserva l’assessore Icardi – e tutte le aziende sanitarie regionali stanno rispettando i tempi di pagamento, in linea con la direttiva europea».

Nello specifico della rendicontazione, l’assessore regionale alla sanità ha richiamato il dato di 3 miliardi 952 milioni di interventi di edilizia sanitaria in corso di realizzazione, relazionando sullo stato di attuazione dei principali progetti regionali, tra i quali anche gli interventi del Pnrr (strutture di prossimità, ammodernamento del parco tecnologico) per i quali nel 2022 risultano investiti oltre 346 milioni 623 mila euro. Una parte importante della relazione dell’assessore è stata  dedicata all’attività dell’Azienda zero, che nel 2022 ha iniziato a operare a pieno regime su diversi fronti, tra i quali l’emergenza urgenza extraospedaliera, la gestione e lo sviluppo del sistema informativo di telemedicina e information and communication technologies (Ict), il monitoraggio e lo studio tendenziale dell’andamento degli aggregati di costo e ricavo delle aziende sanitarie regionali, il supporto tecnico per la valutazione delle tecnologie sanitarie e il monitoraggio e controllo della rete logistica distributiva.

I conti negli anni

Per quanto riguarda il disavanzo (cioè il saldo negativo tra le uscite e le entrate della Regione) è passato da 6,6 miliardi di euro nel 2018 è di 5,34 miliardi nel 2022. In quattro anni è stato ridotto di oltre un miliardo di euro (1.260 milioni).

  • 2018 – Disavanzo complessivo oltre 6,6 miliardi (6.605.000.000)
  • 2019 – Riduzione di oltre 325 milioni portando il disavanzo complessivo a 6,2 miliardi (6.229.000.000)
  • 2020 – Riduzione di oltre 376 milioni portando il disavanzo complessivo a 5,9 miliardi (5.903.000.000)
  • 2021 – Riduzione di oltre 322 milioni portando il disavanzo complessivo a meno di 5,6 miliardi (5.581.000.000)
  • 2022 – Riduzione di altri 238 milioni per portare il disavanzo complessivo a circa 5,34miliardi (5.342.969.584)
  • OBIETTIVO 2023 Riduzione di altri 232 milioni per portare il disavanzo complessivo a circa 5,110 miliardi.

Per quanto riguarda il debito in quattro anni è stato ridotto di quasi 1,10 miliardi di euro (per la precisione 1,092 miliardi). È sceso dai 9,6 miliardi di euro del 2018 agli 8,5 miliardi del 2022.

Nel dettaglio:

  • 2018 – Debito complessivo di oltre 9,6 miliardi
  • 2019 – Riduzione di 249 milioni portando il debito complessivo a oltre 9,3 miliardi (quasi 9.355.000.000)
  • 2020 – Riduzione di oltre 213 milioni portando il debito complessivo a oltre 9,1 miliardi (9.141.000.000)
  • 2021 – Riduzione di oltre 315 milioni portando il debito complessivo a 8,8 miliardi (8.825.000.000)
  • 2022 – Riduzione di altri 315 milioni per portare il debito complessivo a circa di 8,5 miliardi (8.510.000.000)
  • OBIETTIVO 2023 – Riduzione di altri 315 milioni per portare il debito complessivo a circa di 8,195 miliardi.
Banner Gazzetta d'Alba