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No biometano a Govone: domani sera (29 agosto) l’assemblea con i cittadini

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GOVONE Si terrà martedì 29 agosto alle 21 nei locali della Pro loco di Canove l’assemblea aperta a tutti i cittadini (non sono di Govone) interessati al progetto del nuovo impianto per il biometano. Sarà presente Alberto Poggio, esperto del politecnico di Torino, che commenterà il progetto e dialogherà con i presenti.

«L’assemblea è stata convocata per aggiornare i cittadini di Govone e dei comuni limitrofi, nonché gli Amministratori del Roero e non solo, sull’impatto che potrebbe avere la costruzione di un grande impianto di produzione di biometano, con possibilità di ulteriori espansioni, a poche centinaia di metri dalle abitazioni», spiega il direttivo del comitato No biometano a Govone che presenterà le iniziative assunte in meno di un mese dalla sua costituzione e riassumerà a fine assemblea le linee guida che verranno condivise.

«La necessità di chiarire ogni dubbio e di approfondire la complessa tematica sotto tutti gli aspetti tecnici, ci ha spinti a coinvolgere uno dei massimi esperti del settore per fare emergere le potenziali criticità che questa ipotesi progettuale govonese potrebbe comportare: il professor Alberto Poggio del Politecnico di Torino (dipartimento energia Galileo Ferraris, ricercatore di sistemi per l’energia e l’ambiente, Green team energy), che ha iniziato a studiare il progetto,  ci porterà la sua autorevole esperienza e i suoi consigli», spiega la nota del comitato.

Il sostegno dei cittadini al comitato che lotta contro il progetto è rappresentato dalla raccolta firme che ha quasi raggiunto le mille adesioni e dei fondi necessari a coprire le spese per incaricare tecnici e legali qualificati: «È possibile versare un contributo sul conto corrente intestato a Comitato No biometano a Govone,  IBAN: IT49 Y085 3047 6700 0000 0271 824», ricorda il direttivo.

«La posta in gioco ha una grande rilevanza per il nostro territorio, la nostra salute e l’economia della nostra area: non deleghiamo ad altri decisioni che devono essere nostre», conclude il comitato invitandi «chi ha dubbi venga in assemblea per ascoltare l’opinione di esperti e per fare domante in modo pacato e civile per avere massima consapevolezza della situazione».

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