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A Montà il sottochiesa è ora diventato sala polivalente

A Montà il sottochiesa è ora diventato sala polivalente 1

MONTÀ Venerdì 21 giugno, all’interno della settimana di festa “Tante famiglie, una comunità”, verranno inaugurati i nuovi locali del sottochiesa nella parrocchiale di Sant’Antonio abate.

La cerimonia avrà inizio alle 21, con il sottofondo della banda musicale La montatese. Il taglio del nastro sarà affidato al vescovo di Alba monsignor Marco Brunetti.

Spiega il parroco don Paolo: «Con questi lavori andiamo a chiudere un cerchio iniziato diversi anni fa e che ci vede finalmente utilizzatori di un complesso completamente recuperato e fruibile. A partire dal 2010 sono stati rinnovati i campetti esterni, la canonica e la parrocchia stessa. Oggi, finalmente, dopo due anni di lavori, ci riappropriamo anche del sottochiesa».

A Montà il sottochiesa è ora diventato sala polivalente

Si tratta di un’area di circa 300 metri quadrati, che comprende anche quello che era il vecchio teatro. Continua il parroco: «Abbiamo abbattuto le barriere architettoniche: adesso c’è un ascensore che permette un accesso comodo e immediato a tutti. Sono stati anche rinnovati tutti gli impianti, incorporando pure quello di condizionamento. Inoltre abbiamo rimesso a nuovo i vari locali di cui è composto il piano interrato, aumentato i bagni (adesso saranno tre, di cui uno per disabili) e, soprattutto, ricavato un grande e moderno salone polivalente».

Prosegue don Paolo: «Ovviamente tutto è a norma, più sicuro, luminoso, fruibile e con una migliore acustica. Infine sono stati rinnovati tutti gli arredi».

Il cantiere è stato aperto nel 2022. «È costato oltre 450mila euro, quasi 100mila in più del preventivato a causa di alcuni imprevisti e degli aumenti degli ultimi anni. Il contributo di 264.800 euro della Cei è stato importante, ma molto resta ancora da pagare. Per questo, come sempre, ci affidiamo alla generosità dei nostri parrocchiani», sottolinea don Paolo.

salpoli

«Ci siamo mossi su due livelli. Abbiamo chiesto sponsorizzazioni alle aziende più grandi sul territorio e abbiamo aperto la campagna rivolta ai cittadini “Adotta il sottochiesa”. Chiunque potrà “acquistare” un tavolo o una sedia, pagando il suo valore alla parrocchia, piuttosto che concedere donazioni, contributi, legati testamentari o prestiti infruttiferi», conclude il sacerdote.

Oltre a lanciare un appello alla popolazione, il parroco ci tiene a sottolineare il fatto che tutti i lavori sono stati portati avanti da imprese e artigiani locali e spiega come i nuovi spazi potranno essere utilizzati. «Prima di tutto torneremo a ospitare tutte le nostre attività, dal catechismo agli incontri con i ragazzi fino ai classici spettacoli teatrali. Poi, metteremo l’area a disposizione di tutta la comunità. Il salone potrà essere utilizzato da privati o da aziende per conferenze, meeting e tanto altro. Le persone e il messaggio cristiano che vogliamo passare restano sempre il centro di tutto, ma locali nuovi e accoglienti non possono che aiutare. Speriamo, con gli anni, di riuscire a utilizzarli sempre al meglio».

 Andrea Audisio

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