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Fondazione Crt, si dimette la consigliera Viazzo. Possibile il commissariamento

I guai della fondazione Crt: Anna Maria Poggi è la nuova presidente, intanto sono arrivati gli ispettori del Ministero

TORINO  La fondazione Crt perde un altro pezzo, ma il lavoro va avanti. Martedì 18 giugno si è dimessa Fiorenza Viazzo che era stata cooptata nel consiglio di indirizzo. Secondo quanto si apprende Viazzo sarebbe stata ascoltata dagli inquirenti che indagano sul presunto patto occulto tra consiglieri per orientare nomine e decisioni.

A questo punto sono due i consiglieri da sostituire perché si era già dimesso Gianluca Gaidano, tra i sette indagati dalla Procura di Torino. I consiglieri di indirizzo in carica sono quindi 20 su 22.  Qualcuno ipotizza altre dimissioni di consiglieri in arrivo, ma si tratta di voci che non trovano alcun riscontro.

È attesa la decisione del Ministro dell’economia e della finanza Giancarlo Giorgetti che dovrà valutare l’opportunità di commissariare la fondazione Crt sulla base dell’indagine dei due ispettori inviati a Torino. Sono circolate ipotesi di nomi di possibili commissari che non hanno al momento alcun fondamento anche perché gli ispettori sono ancora al lavoro. È probabile che l’attività si concluda in settimana.

«In base alla relazione degli ispettori, che attendiamo a ore, abbiamo già le diverse ipotesi che possono configurarsi, però naturalmente dipende dal contenuto della visita ispettiva. Non è che c’è una decisione pregiudiziale: in base a quello che oggettivamente gli ispettori riporteranno verranno prese le decisioni» ha spiegato il Ministro.

Intanto la fondazione Crt, che dal 7 giugno è presieduta dalla giurista Anna Maria Poggi, va avanti nel suo lavoro. Sono state costituite le tre commissioni nell’ambito del consiglio di indirizzo e sono stati nominati all’unanimità i coordinatori, un altro tassello nel percorso verso la normalità. Cristina di Bari guiderà la commissione bilancio, patrimonio e investimenti; Giuseppe Tardivo la commissione università, ricerca e istruzione; Giampiero Leo la commissione arte e cultura, welfare e territorio. La nomina unanime dei presidenti è un segnale di coesione che va quindi al di là dell’unità di intenti sancita dalla nomina della presidente Poggi. In particolare quella di Leo, che in consiglio di indirizzo è uno dei rappresentanti della Regione Piemonte, dimostra anche la concordia istituzionale dal momento che a indicarlo sono stati Claudio Lubatti che rappresenta il sindaco Stefano Lo Russo e Elide Tisi, voce del volontariato. Le tre commissioni si riuniranno a metà luglio per iniziare il lavoro.

Ansa

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