Alba: stop agli alcolici da asporto nel quartiere Piave fino a settembre

Dal 1° luglio scattano i divieti in corso Piave, via San Teobaldo e piazza Cristo Re per contrastare degrado e risse

Il caso / Un viaggio tra i luoghi di Alba dove i cittadini non si sentono sicuri

SICUREZZAStop alla vendita per asporto di bevande alcoliche e al consumo di alcol negli spazi pubblici del quartiere Piave.
Il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che entrerà in vigore da mercoledì 1° luglio e resterà valida fino al 30 settembre 2026.

Il provvedimento interessa le aree di corso Piave, via San Teobaldo e piazza Cristo Re, compresi i giardini e le aree verdi limitrofe, e punta a contrastare fenomeni di degrado urbano, disturbo della quiete pubblica e situazioni che compromettono il decoro e la vivibilità del quartiere.

L’ordinanza introduce il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, dalle 21.30 alle 6 del mattino successivo.
Il divieto riguarda tutti gli esercizi interessati, compresi pubblici esercizi, negozi, attività artigianali ed esercizi di vicinato.

Vietato inoltre il consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici o aperti al pubblico per l’intera giornata, 24 ore su 24, con l’unica eccezione dei dehors e delle superfici autorizzate di pertinenza di bar, ristoranti e altre attività commerciali.

L’amministrazione comunale motiva la decisione con i numerosi episodi registrati nelle ultime settimane e segnalati anche dai residenti: bivacchi, abbandono di rifiuti e bottiglie, schiamazzi e situazioni di degrado che hanno inciso negativamente sulla qualità della vita del quartiere e sulla percezione di sicurezza.

Le criticità si manifestano soprattutto nei mesi più caldi, quando la maggiore frequentazione degli spazi aperti favorisce assembramenti e comportamenti incompatibili con le regole della convivenza civile. In alcuni casi, il consumo eccessivo di alcol avrebbe inoltre favorito episodi di aggressività, sfociati in risse e interventi delle Forze dell’ordine.

Negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli da parte delle Forze dell’ordine e della Polizia locale, ma il Comune ritiene che tali interventi non siano stati sufficienti a risolvere stabilmente la situazione, rendendo necessarie ulteriori misure temporanee.

«Nelle ultime settimane si sono verificati episodi che non fanno onore alla nostra città. Per questo, d’intesa con le Forze dell’ordine, ho deciso di firmare un’ordinanza sindacale che vieta la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nell’area in cui si sono registrate le maggiori criticità. Con questa misura non si intende penalizzare le attività commerciali, come bar, pizzerie e ristoranti, che potranno continuare a svolgere regolarmente la propria attività, somministrando alimenti e bevande nei propri dehors e nei locali. Ciò che non sarà consentito sarà invece la vendita di alcolici per asporto, una pratica che può favorire situazioni di pericolo e di degrado, con ripercussioni sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini che vivono o frequentano quella zona. L’estate albese offre tante belle occasioni per ritrovarsi, divertirsi e vivere la città. È importante farlo in modo responsabile, nel rispetto delle regole e della convivenza civile», dichiara il sindaco Alberto Gatto.

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