I Marlene Kuntz grandi protagonisti ad Artico a Bra ricordando il mitico Macabre

Questa sera sarà protagonista il cantautore Giorgio Poi

I Marlene Kuntz grandi protagonisti ad Artico a Bra ricordando il mitico Macabre 4
I Marlene Kunz.

Fotoservizio di Pierangelo Vacchetto

BRA – Un’apertura nel segno del rock più autentico e viscerale quella che ha inaugurato l’edizione 2026 di Artico Festival. Sul palco sono saliti i Marlene Kuntz, protagonisti di una serata intensa e carica di emozioni, durante la quale hanno eseguito integralmente Il Vile, album fondamentale della loro produzione artistica. Per il gruppo guidato da Cristiano Godano il concerto braidese ha rappresentato anche un ritorno alle radici, ai luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità musicale e umana.

Tante emozioni

Tra un brano e l’altro la band ha infatti ricordato il legame con Bra e con il celebre locale che negli anni Ottanta e Novanta fu un punto di riferimento per la scena musicale del territorio. “I brani che stiamo suonando sono anche molto influenzati dall’atmosfera che si viveva allora al Macabre. Quindi non finiremo mai di ringraziare il locale per essere esistito: è stato per noi e per la nostra generazione un luogo imprescindibile. Lì abbiamo visto alcuni dei concerti migliori della nostra vita”, hanno raccontato dal palco, suscitando gli applausi del pubblico. La scaletta ha riportato in vita tutta la forza espressiva de Il Vile, alternando momenti di impatto sonoro a passaggi più introspettivi. A brani come Retrattile, Ape regina, Ti giro intorno, sono seguiti altri estratti da altri album come Sonica e Nuotando nell’aria hanno mostrato tutta l’energia e la tensione emotiva che caratterizzano il disco, mentre La mia promessa ha offerto una parentesi più intima e riflessiva, accolta con particolare partecipazione dagli spettatori. Un concerto che ha saputo intrecciare memoria, emozioni e potenza musicale, confermando ancora una volta il ruolo dei Marlene Kuntz come una delle realtà più significative del rock italiano.

A chiudere la serata, dopo i lunghi applausi del pubblico di Artico Festival, sono arrivati i bis con Infinità e Lieve, due brani che hanno suggellato una prima notte di festival intensa e coinvolgente, lasciando negli spettatori la sensazione di aver assistito non soltanto a un concerto, ma a un viaggio nella storia musicale e personale della band cuneese. La cornice del Parco della Zizzola si è confermata ancora una volta il luogo ideale per ospitare un festival capace di unire musica, socialità e attenzione alle nuove tendenze della scena indipendente italiana.

Il programma di stasera

Stasera la giornata conclusiva, che vedrà protagonista Giorgio Poi, tra i cantautori più apprezzati della scena italiana contemporanea. Accanto a lui saliranno sul palco anche Irossa e Mago del Gelato, per una serata che si preannuncia ricca di contaminazioni e atmosfere diverse. Un finale che conferma la filosofia di Artico Festival: proporre artisti affermati e nuove scoperte in un contesto capace di attirare ogni anno un pubblico proveniente non solo da Bra e dal territorio cuneese, ma anche da molte altre zone del Piemonte.

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