Bra saluta don Riccardo Frigerio: quattro anni di servizio, fede e vicinanza alla comunità

Chiesa gremita, autorità cittadine e tanti giovani all'oratorio per ringraziare il sacerdote dopo quattro anni di servizio. Emozione, gratitudine e l'augurio di un buon cammino verso la nuova destinazione

Bra saluta don Riccardo Frigerio: quattro anni di servizio, fede e vicinanza alla comunità

BRA – Oggi, ​domenica 19 luglio, la comunità si è stretta intorno a don Riccardo Frigerio per un momento di profonda gratitudine e intensa partecipazione emotiva. Nella suggestiva cornice della chiesa dei Salesiani, la messa mattutina è stata l’occasione ideale per riflettere sul cammino percorso insieme e tracciare il bilancio di quattro anni intensi, vissuti all’insegna dell’accoglienza e del servizio. ​La celebrazione ha visto una partecipazione istituzionale e cittadina particolarmente sentita. Erano presenti il sindaco Gianni Fogliato, l’assessora Francesca Amato e il consigliere Lino Ferrero, a testimonianza del forte legame che unisce l’Opera salesiana al tessuto civile della città.

Bra saluta don Riccardo Frigerio: quattro anni di servizio, fede e vicinanza alla comunità 1

La liturgia è stata concelebrata dal don Riccardo insieme ai colleghi don Gigi Cerutti, don Livio Sola e don Silvio Mantelli, il celebre mago Sales, in un’atmosfera di grande calore fraterno e raccoglimento. Presenti i genitori di don Riccardo e una sua nipote. La vocazione di don Frigerio ha una storia particolare. Prima di entrare nei Salesiani, infatti, scelse di diventare cooperatore, insieme al fratello e ad altri giovani. Era un periodo delicato per la Casa salesiana di Cogne che rischiava la chiusura e il timore che la presenza di don Bosco potesse scomparire da quel territorio spinse quel gruppo di ragazzi a impegnarsi in prima persona, mettendosi al servizio dell’opera salesiana come cooperatori. In seguito maturò la scelta del sacerdozio salesiano.

Bra saluta don Riccardo Frigerio: quattro anni di servizio, fede e vicinanza alla comunità 2

​Nel suo discorso di saluto, don Riccardo ha descritto la realtà salesiana come: «Una comunità viva che si mette al servizio, una porzione di Chiesa vivace in cui tutti hanno qualcosa da dare e qualcosa da ricevere». Il sacerdote non ha nascosto le sfide e i momenti di inevitabile fatica legati alle piccole e grandi situazioni impreviste di ogni giorno, confessando di accogliere questo nuovo trasferimento con spirito di obbedienza e gratitudine per la stima ricevuta, pur se accompagnato da una naturale punta di nostalgia. ​Sono tanti i frammenti di vita che il sacerdote porterà nel cuore: lo spirito di reciproca ospitalità vissuto con la città, la vivacità dell’oratorio (dai momenti tradizionali come il rosario nel cortile fino all’esperienza travolgente dei musical che hanno saputo unire tante anime diverse) e la crescita della scuola, rinnovata nei suoi ambienti e nelle sue dotazioni didattiche.

Bra saluta don Riccardo Frigerio: quattro anni di servizio, fede e vicinanza alla comunità 3

Non sono mancati i pensieri più commossi, legati all’accompagnamento spirituale di Giuseppe Cagnoli nel suo ultimo tratto di vita terrena e alla vicinanza a don Luigi. L’affetto dei suoi ragazzi e dell’intera comunità accompagna ora don Riccardo verso il suo nuovo cammino, con l’auspicio che l’opera salesiana continui a essere un punto di riferimento per il territorio e una culla feconda per le future vocazioni. Al termine della funzione, l’abbraccio della comunità si è trasferito nei locali dell’oratorio, dove si è tenuto un rinfresco animato dai tantissimi ragazzi presenti. È stato un momento di sincera familiarità, durante il quale il sindaco Fogliato ha ringraziato don Riccardo a nome di tutta la cittadinanza. Il primo cittadino ha voluto sottolineare il valore prezioso della collaborazione nata in questi anni, ricordando i saggi suggerimenti del sacerdote e i costanti momenti di condivisione sui temi dell’educazione e della vita comunitaria. Prima del congedo, don Riccardo ha voluto immortalare questo giorno speciale posando per una foto ricordo insieme al Consiglio dei cooperatori, realtà di cui è stato stimato delegato salesiano.

Banner Gazzetta d'Alba