AGRICOLTURA – È stato rinnovato il contratto collettivo regionale di lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli del Piemonte. L’intesa, sottoscritta nella sede di Confagricoltura a Torino, riguarda oltre 2.000 lavoratori e introduce un aumento salariale del 5,4%, oltre a nuove misure a tutela dei dipendenti e della conciliazione tra vita privata e lavoro.
L’accordo è stato firmato da Confagricoltura, Coldiretti e Cia, insieme alle organizzazioni sindacali Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, al termine di un confronto che le parti definiscono equilibrato tra le esigenze delle imprese agricole e la valorizzazione del lavoro nel comparto.
L’incremento dei minimi tabellari sarà riconosciuto in due fasi: un aumento del 4% a partire da luglio e un ulteriore 1,4% dal mese di dicembre.
«Il rinnovo del contratto – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia – conferma il valore del dialogo tra le parti sociali e la volontà di individuare soluzioni equilibrate. In una fase caratterizzata da forti pressioni sui costi e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, era importante raggiungere un’intesa che riconoscesse la professionalità dei quadri e degli impiegati agricoli e, allo stesso tempo, guardasse al futuro del settore».
Tra le principali novità introdotte figurano otto ore annue di permessi retribuiti per assistere figli minori, genitori non autosufficienti e conviventi di fatto in particolari situazioni sanitarie. Sono inoltre previste altre otto ore di permesso per consentire ai genitori di accompagnare i figli nei primi giorni di inserimento all’asilo o alla scuola primaria.
Il nuovo contratto prevede anche la possibilità di introdurre la banca delle ore, il rafforzamento delle coperture assicurative per alcune figure con specifiche responsabilità, il ricorso al lavoro agile, le ferie solidali e un impegno condiviso per favorire la formazione continua dei lavoratori.
Entro la fine dell’anno sarà infine istituita una Commissione incaricata di aggiornare la classificazione professionale degli impiegati agricoli.
