di Francesca Pinaffo
ALBA – È tutto pronto per la manifestazione di domani, 24 ottobre ad Alba, contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo nelle vigne. Nel giorno in cui in molte delle principali città italiane si scenderà in piazza per protestare contro il caro-vita o, nel caso degli studenti, per chiedere più investimenti nell’istruzione, sotto le torri la Caritas, Libera, Arci Cinema Vekkio, Cgil, Cisl e Uil sfileranno in centro per chiedere diritti e dignità per i lavoratori stranieri delle colline Unesco.
Dopo la presentazione di lunedì scorso, c’è un cambio di programma: il corteo, che partirà da via Pola alle 14.30 (con ritrovo alle 14), non terminerà in piazza Ferrero, ma in piazza San Paolo, dove sul sagrato del tempio si terranno una serie di interventi.
Una decisione della Questura legata a motivi di sicurezza: «Forse non è il momento migliore per proporre una manifestazione, ma riteniamo che non si possa tacere dopo l’ennesima vendemmia che ha portato alla luce situazioni di sfruttamento inaccettabili ovunque, ma ancora di più in un territorio come il nostro. Vista l’affluenza turistica e la presenza per esempio dei dehor dei locali, la Questura ci ha comunicato la necessità di spostare da piazza Ferrero l’arrivo del corteo. Preciso che sarà una manifestazione pacifica, apartitica, costruita dal basso, con una grande adesione», dice don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas diocesana albese.
Oltre ai promotori, hanno confermato la loro adesione: Accademia della vigna, Acia Alba, Acli Alba, Acli Cuneo, Alleanza verdi e sinistra Cuneo, Anolf Cuneo, Anpi – Cgil Cuneo, Anpi Cuneo, Associazione Altritasti, Associazione culturale Il paese, Associazione Ithaca, Canale ecologia, Cgil Asti, Comuneroero odv, Comunità Laudato si’ Alba, Coordinamento comunità Laudato si’ Piemonte, Fondazione Don Gianolio, Forum salviamo il paesaggio, Laboratorio teatrale Albatros, Migrantes Alba, Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero, Pronatura Piemonte, Rete cuneese per la Palestina, Slow Food condotta Alba Langhe e Roero, Weco Impresa sociale.
A fine corteo interverranno il vescovo e i l’imam di Alba, Valentina Sandroni (co-referente di Libera Piemonte), Matteo Ascheri (produttore agricolo da sempre poco incline ad allinearsi al comparto sul tema del lavoro degli stagionali), la stessa Caritas e altre voci del mondo sociale. Interverranno anche alcuni lavoratori, che condivideranno la loro esperienza.
Riprende don Degiorgis: «Dal territorio, a parte un po’ di timore, percepisco sensibilità sul tema. Purtroppo, andando oltre alle dichiarazioni formali, emergono le solite resistenze dal mondo vitivinicolo. Il tema del danno al territorio, se si parla di caporalato, è fine a sé stesso. Noi andiamo avanti».
